Direzione Portogallo: cosa non perdersi a Lisbona

Il mio viaggio in Portogallo è avvenuto a fine maggio 2014, basato su tre giorni a Lisbona, dove ho sempre soggiornato, e una visita giornaliera a Porto. Volo a sto giro firmato Easyjet, con partenza dall’aeroporto di Nizza. Come al solito, ho preferito il viaggio di qualche giorno con l’obiettivo di scoprire la città, piuttosto che l’on the road, magari con macchina noleggiata o zaino in spalla. Nell’articolo quindi parlo di cosa non perdersi a Lisbona.

Il Residencial Mar Dos Acores è la struttura dove ho pernottato. Ho preso la consueta camera singola con bagno in comune, pagando 90€ x 4 notti.

Dall’aeroporto in centro non c’è una linea sotterranea, bensì il comodo aerobus 91 (o 96) che ogni venti minuti porta fino in Praça Do Rossio e Praça Do Comercio. Il tragitto costa 3,50€ e dura una mezz’oretta.

Circa i mezzi, consiglio l’acquisto nelle biglietterie della tessera Lisboa VIVA (costo 0,50€), carta che si può ricaricare con monete e banconote e vale per tutti i tipi di trasporto eccetto il treno (metro, tram, funicolare e ascensore di Santa Justa). Ogni viaggio, solo andata, costa 1,25€.

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Cosa non perdersi a Lisbona

Lisbona segue il corso del fiume Tago e si sviluppa su sette colli. Per questo motivo, la città è tutta una serie di scalinate, discese ripide, vicoli stretti e scorci panoramici. I quartieri principali sono l’Alfama, il Bairro Alto, il Chiado, la Baixa e Belem.

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Rua Augusta, la via principale della Baixa

Lisbona calcistica

Se sei un appassionato di calcio, non puoi non concederti una visita agli stadi di Lisbona. I principali sono due, appartenenti alle squadre Benfica e Sporting. Per mia sfortuna, non sono riuscito a visitare il primo, per via della finale di Champions League programmata in quei giorni. Mi sono accontentato del Josè Alvalade, lo stadio dello Sporting. Anche se di dimensioni minori, mi ha lasciato ottime impressioni perchè molto colorato e vivace, trasmette allegria insomma.

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Lisbona moderna

La mia prima visita è stata al Parques das Naçoes, una zona moderna di Lisbona che ha ospitato l’Expo nel 1998. Adesso è piena di caffè, ristoranti, negozi, centri commerciali. Tramite la teleferica ho attraversato il parco, godendo anche di una bella visuale. Si può quindi prendere la telecabina che regala scorci dall’alto sul fiume Tejo e il ponte Vasco de Gama e porta all’Oceanario, l’acquario più grande d’Europa, in cui ho passato un’oretta tra varie specie di fauna marina.

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Le piazze

Passiamo alle piazze. Ne cito tre, le tre piazze che più mi sono piaciute:

  • Praça Do Comercio, conosciuta come Terreiro do Paço (Piazza del Palazzo), cuore della Baixa. La statua del re Josè I domina la piazza.
  • Praça Dom Pedro IV, o più semplicemente Rossio, con la pavimentazione a onde (chiamata mar largo) e la statua di Dom Pedro IV. Bellissima l’entrata della stazione, a doppio ferro di cavallo.
  • Praça Dos Restauradores, realizzata dopo la liberazione del Portogallo dal dominio spagnolo. Al centro l’obelisco, con sotto due figure di bronzo rappresentanti la Vittoria e la Libertà.

Il Rossio è collegato a Piazza del Commercio grazie alla celebre Rua Augusta, attraverso un grande arco. E’ chiusa al traffico, sempre sovraffollata e piena di bar e negozi.

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Praça Do Comercio

 

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Rossio

 

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Praça Dos Restauradores

Il castello

A dominare sulla città c’è senza dubbio il Castello di San Giorgio. Se sei in giro e alzi lo sguardo lo vedi chiaramente. Edificato 2000 anni fa, aveva un ruolo importante come difesa cittadina, ora è aperto al pubblico per le visite. E’ interessante dare un occhio alle mura e affacciarsi dai belvedere delle torrette: il panorama che si apre davanti è meraviglioso. All’interno si può ammirare la Cittadella. Il costo d’ingresso è di 7,50€.

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Lisbona panoramica

Ho già parlato dei miradouro di Lisbona, ovvero i suoi punti panoramici. Adoro scattare questo tipo di foto, e Lisbona offre tanti posti diversi in cui tirare fuori la fotocamera. Beh, mettici anche che sono stato fortunato a beccare giornate soleggiate, ma comunque Lisbona penso si presti in qualsiasi condizione climatica a foto bellissime. Non puoi perderteli per nessun motivo, ce ne sono diversi. Te ne elenco quattro:

  • Miradouro de Santa Luzia: ci si arriva col tram 28. Ha una carinissima terrazza in azulejos (piastrelle azzurre tipiche portoghesi) e offre una vista spettacolare sul quartiere.
  • Miradouro de Sao Pedro de Alcantara: situato nel Bairro Alto, offre il panorama sulla Baixa e sull’Alfama.
  • Miradouro de Santa Caterina: si trova vicino all’Elevador da Bica, la visuale sul fiume e sulla parte bassa della città è ottima.
  • Elevador de Santa Justa: stupenda la panoramica sul Rossio. E’ un ascensore di 45m che porta dalla Baixa al Chiado.
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panorama dal Miradouro de Santa Luzia

 

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panoramica sul Rossio dall’Elevador de Santa Justa

Il simbolo di Lisbona

La ciliegina sulla torta è senza ombra di dubbio il celebre eléctrico 28! E’ più un’attrazione che un semplice mezzo di trasporto. Sempre affollato, caratteristico con le panchine in legno, questo tradizionale tram del 1930 rende felici i turisti con un percorso insolito che tocca i vari quartieri della città. Il tutto per 2,85 €, ovvero il prezzo di un singolo biglietto. Consiglio, come ho fatto io, di iniziare il giro da Martim Moniz al mattino presto (io sono salito sul tram alle 07.00), accaparrarsi un posto col finestrino e godersi il viaggio fino a Campo Ourique.

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I quartieri

Della Baixa ho scritto sopra, con le sue meravigliose piazze, la trafficata Rua Augusta, maestosi edifici, hotel, negozi e localini in ogni angolo.

L’Alfama è il quartiere che mi ha colpito di più: vicoli stretti, saliscendi, case addossate l’una all’altra, panni stesi, scalinate. E’ la zona più antica di Lisbona, il tram si arrampica su per queste viuzze, alcune con una pendenza del 14%!!!

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Belém l’ho raggiunta via treno. Da vedere il bellissimo Padrão dos Descobrimentos, realizzato per celebrare le scoperte fatte dai navigatori portoghesi in passato. Io sono andato al pomeriggio, salendo sulla cima da cui si ha la vista sul porticciolo e sul quartiere. Il simbolo di questa parte di Lisbona è comunque l’antica Torre di Belém, realizzata per proteggere la città dagli attacchi nemici.

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Monumento alle Scoperte

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Il Chiado oggi pullula di teatri, librerie e negozi. Un tempo, al caffè A Brasileira il poeta portoghese Fernando Pessoa trascorreva le sue giornate. Davanti al bar, una fotografatissima statua in bronzo che lo raffigura. Sempre in questa zona, si può ammirare ciò che resta del Convento do Carmo, chiesa gotica gravemente danneggiata dal terremoto del 1755.

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Il Bairro Alto è un quartiere di artisti, scrittori, cantautori. Domina da Baixa dalla parte opposta dell’Alfama e, mentre di giorno è un luogo molto tranquillo, la sera si trasforma, diventando il fulcro della movida lisboniana.