Cosa fare e vedere in una settimana a Santorini

Santorini è una meta che desideravo da un bel pò di tempo: tutte quelle foto di villaggi bianchi con macchie di blu qua e là, a picco sulla caldera, mi avevano attratto parecchio. Avevo una fortissima voglia di andare a scoprire quest’isola greca. Ho deciso dunque di attendere il mese di giugno per partire, ancora “vivibile” rispetto a luglio e agosto, infernali per via della quantità di turisti. Maggio, giugno, settembre e ottobre, questi sono i periodi migliori per raggiungere l’isola.

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La mia idea di vacanza era ben chiara fin da subito: relax e tranquillità, senza tanti programmi. E così è stato, e sarebbe potuto esserlo ancora di più, non fosse che il primo giorno sono stato 8 ore a cuocermi in spiaggia a Perissa. Risultato? Potete immaginarlo… Spellature, spellature ovunque. Da quel momento ho capito che forse era meglio alternare qualcosa alla spiaggia, dunque ho deciso di dedicarmi alla visita di villaggi anche meno celebri e stancanti escursioni. Il relax l’ho un attimo accantonato, ho fatto girare tantissimo le gambe per scoprire il più possibile, a volte anche con delle toste passeggiate sotto un sole importante. Sono tornato a spiaggia solo l’ultimo giorno, a Kamari.

Inizio subito da volo e sistemazione:

  • Volo -> Purtroppo niente diretto, ho prenotato a inizio maggio per il periodo 19-26 giugno, cercando prima su skyscanner ma trovando solo un volo da Milano Malpensa con cambio (breve) ad Atene, con la compagnia greca Aegean Airlines. A bordo ho avuto gratuitamente qualcosa di caldo da mettere sotto i denti. In compenso, da Atene a Thira (Santorini), siamo partiti con un ritardo di 30 minuti non comunicato. Costo del volo: 135 €.
  • Soggiorno -> La struttura si chiama “Aretousa Villas” ed è situata a Perissa, nel sud-est dell’isola. Ottima posizione a pochi metri dal mare e dal centro, vicinissima a un minimarket e una bakery (panetteria) aperti 24 ore su 24. Stanza piccolina ma essenziale, con bagno privato. Chiaramente porta d’ingresso e finestrella blu, in contrasto col bianco della costruzione. Bellissimo da vedere, adoro questa combinazione di colore. Niente colazione, ma piscina e lettini gratuiti per gli ospiti. Costo del soggiorno: 229 € per 7 notti. Manco a dirlo, prenotato su Booking <3dscn1606img_6536

 


Come muoversi a Santorini?

Allora, credo proprio che i mezzi migliori per muoversi siano il quad e lo scooter. In giro ci sono numerosissimi noleggi vicini tra loro che affittano giornalmente o settimanalmente i propri veicoli. E devo dire che le strade sono piene zeppe soprattutto di quad, il cui costo di noleggio si aggira sui 20-25 € al giorno. Però se siete in due, conviene decisamente, anche perchè l’isola non è molto grande e con 10 euro di benzina vai che è un piacere. Oltretutto con un mezzo così piccolo e pratico, riesci a visitare con comodità anche i luoghi più nascosti e difficili da raggiungere in altri modi.

E qui mi ricollego alla mia esperienza: niente quad, niente noleggi vari, solo autobus di linea. Perchè? Beh, essendo da solo verrebbe su una bella spesa, in più sinceramente non ho mai guidato nè quad nè scooter, quindi mettici un pò d’ansia che non proprio aiuta. 😀

La soluzione dei bus non ve la consiglio, a meno che non siate da soli: per raggiungere le varie località spesso bisogna prima andare obbligatoriamente a Fira, la capitale, e lì cambiare bus. E’ una menata, anche se sono solo quindici minuti da Perissa a Fira. Ogni volta si fa il biglietto per Fira (2,50 €) e poi se ne fa un altro per la meta in cui vuoi scendere. Si comprano direttamente sul bus, c’è un ragazzo che passa a venderli. Ci sono due tipi di autobus, quello express e quello local. L’express va diretto a Fira senza fermate, mentre il local passa più di rado e ha una serie di fermate prestabilite. Nel complesso manca una buona organizzazione per i mezzi, oltretutto tante località non sono servite, e qui mi ricollego un’altra volta al noleggio dei mezzi che può rendere più piacevole il soggiorno.


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Queste foto appartengono a Perissa. Sinceramente non mi è dispiaciuto affatto pernottare qua, è molto tranquilla, distante dal caos e dalla frenesia di Fira od Oia, ma comunque viva.

La spiaggia è la rinomata Black Beach, per via della sabbia lavica nera e ghiaiosa, con un lungomare che si estende per diversi km fino a Perivolos. Qui puoi usufruire di un lettino e un ombrellone in palma anche gratuitamente, se consumi qualcosa al bar adiacente. Anche una bottiglietta d’acqua per dire, assolutamente indispensabile per non scioglierti. 🙂 Il bello è che il cameriere passa in spiaggia per conto suo, basta chiamarlo e ordini direttamente lì. E sempre direttamente lì ti viene a portare la bibita, lo paghi e via. Fantastico no? Così non devi nemmeno alzare il sedere dal lettino! 😀

La sera il lungomare si popola di turisti desiderosi di cenare o sorseggiare qualcosa in uno dei tanti locali presenti. Io sono andato più volte a mangiare lì, tra un boccone di souvlaki e uno sguardo alla tv che trasmettevano le partite degli Europei. Del cibo parlerò più avanti, come al solito lascio le foto gnammose per ultime 😛

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Red Beach e White Beach

Una visitina a queste due spiagge bisogna metterla in conto. Io qui non mi sono fermato molto, d’altronde ci sono andato il giorno dopo la bruciatura, quindi figuriamoci.. sono stato in tutto due orette. La prima cosa da fare è arrivare ad Akrotiri. Non in centro paese, ma sul mare, pressto il piccolo porticciolo presente. Da qui puoi recarti alla Red Beach o alla White in barca, oppure a piedi. A piedi fino alla Red, poi barca obbligatoria alla White. Io ovviamente ho scelto di camminare, ma sono solo dieci minuti anche se il sentiero è un pelo difficoltoso.

La Red Beach si chiama così per via della scogliera di lava rossa che scende fino al mare. Lo scenario mi piace molto, peccato che sia ovviamente una spiaggia molto trafficata per le sue dimensioni, sia dalla gente che dalle imbarcazioni.

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Questa invece è la White Beach. Ci si arriva in barca dalla spiaggia rossa. Secondo me non ne vale la pena. Non fraintendetemi, è minuscola, un’oasi di pace e circondata da spettacolari scogliere bianche. Però arrivarci è stato pesante: scendi dalla barca che sei ancora in acqua e devi fare dieci metri prima di giungere sul bagnasciuga, con zaino e infradito in mano e lottando coi massi sul fondo del mare. E’ pericoloso per come la vedo io, si scivola facilmente e devi stare attento. Oltretutto appena metti piedi fuori dall’acqua te ne accorgi, è doloroso!

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Ciò che non deve essere tralasciato per nessuna ragione sono i villaggi minori, ovvero poco frequentati dai turisti e molto più tranquilli. Camminare per il centro di questi paesini, inoltrarsi per le viuzze caratteristiche alla ricerca di qualche scorcio da immortalare, è uno degli aspetti del viaggio che ho apprezzato maggiormente.

I villaggi in cui ho passato del tempo e che mi sento di raccomandare sono quattro: Akrotiri, Emborio, Mesaria e Pyrgos.

Akrotiri si trova a sud-ovest ed è chiamata la “Pompei dell’Egeo”. E’ un antica città portuale, distrutta dall’eruzione del vulcano di Santorini. Oggi è sede degli scavi archeologici, i quali attirano molti visitatori. Io personalmente ho preferito l’aria aperta, quindi ho girato un pò per il centro fino ad arrivare al castello veneziano, salire e bermi un bicchiere di vino davanti a una bellissima vista sull’ambiente circostante. Da Akrotiri si può raggiungere il faro, in tutti i modi possibili tranne che…il bus! 😛

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Emborio ha un centro davvero affascinante, sono rimasto colpito dalle stradine acciotolate, i sentieri tortuosi e le scalette delle abitazioni. Qui ho assaggiato il mio primo yoghurt, con fragole e miele: una delizia! Guardate che carino… 🙂

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Mesaria probabilmente è, tra quelli elencati, il villaggio che mi ha sorpreso di più. In giro per il centro medievale neanche un’anima viva, zero turismo, zero negozi. Avrò visto sì e no tre persone, credo residenti. Un clima così silenzioso non me l’aspettavo, mi sono perso nei suoi vicoli. Una concentrazione di campanili e cupole del genere e così vicini non l’ho trovata in nessun altro villaggio. Non può mancare una degustazione di vini presso la cantina Avantis, al costo di 6€ con ottimi assaggi accompagnati da stuzzichini.

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Pyrgos è la vera vetta dell’isola, il villaggio più alto di Santorini. E’ un paese fortificato con un castello che domina sul territorio sottostante. Sono arrivato qui con una simpatica passeggiata da Mesaria, una leggera salita 😀 Un intreccio di stradine porta alla sommità del villaggio da cui si gode di una vista panoramica assoluta. Da qua ho visto un bel tramonto, non paragonabile a quelli di Oia, però davvero niente male. Peccato per la fotocamera, non avevo la reflex con me, dunque lo scatto non rende merito alla realtà.

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Da Fira a Oia, passando per Firostefani e Imerovigli

Il trekking a piedi da Fira a Oia credo possiamo considerarlo un must tra le cose da fare sull’isola. Una camminata impegnativa, stancante, affascinante, proprio sul bordo del cratere, con una favolosa vista sulla caldera e sull’egeo. Dodici km, tre ore di cammino che vi metteranno ko. Vi riprenderete a Oia, al momento del tramonto. Oh se vi riprenderete!!

Fira, la capitale, è arroccata sulla caldera a 250m dal mare ed è il vero cuore di Santorini. Questo villaggio è visitato ogni giorno da bordate di turisti, grazie anche al capolinea del servizio di autobus. Il centro è un miscuglio di vicoli colmi di visitatori, tra boutique e negozi di diverso genere, dai souvenir all’abbigliamento, dalle gioiellerie alle librerie, oltre ai bar in cui acquistare fresche bottigliette d’acqua necessarie per il percorso.

Come a Oia, anche qui ho trovato angoli nei quali è stato davvero impossibile non  scattare qualche fotografia. Ricordatevelo bene: il mare non è nulla di che a Santorini, c’è molto di meglio anche solo a Creta o Zante, ma gli scenari paesaggistici sono incredibili. Non vai a Santorini per il mare, ci vai per il suo essere tremendamente caratteristico e intrigante, nonostante ci siano tante aree ancora lasciate lì a “marcire”. Santorini è particolarità, natura dominante, panorami mozzafiato.

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Lasciata Fira, il tragitto prosegue con Firostefani, situato sul punto più alto della caldera e con un bellissimo paesaggio. Più avanti si giunge a Imerovigli, di un’eleganza e una raffinatezza unica. Imerovigli è bianca, bianchissima, è il paese più bianco dell’isola. E’ un posto di classe, ricordo perfettamente il labirinto che ho attraversato: un saliscendi continuo in mezzo a una miriade di hotel lussuosi rigorosamente dotati di piscina a strapiombo sul mare. Quanta invidia nel vedere gente sorseggiare drink o prendere il sole spaparazzata sui lettini in terrazze che danno nel vuoto.

A dieci minuti da Imerovigli, scendendo un pò verso il mare, si raggiunge la fortezza di Skaros, dove si può salire fino in cima e godere di uno spettacolo a 360°. Non vi nego che è stato difficile raggiungere la vetta, in certi punti bisogna proprio arrampicarsi. Una volta lì ho conosciuto le mie due compagne di viaggio fino a Oia: Meredith e Nicky, due ragazze americane di Chicago in giro per l’Europa. Abbiamo proseguito assieme fino a Oia, poi ci siamo divisi. Io sono rimasto per il tramonto, loro sono tornate al sud per vedere le spiagge. Tornando alla fortezza… che ne dite? 😉

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Riprendendo il sentiero, è stata tutta una strisciata unica fino a quando abbiamo cominciato a intravedere Oia. Dopo un bel pranzetto a base di insalata greca e dopo i saluti, mi sono fatto un giro per il villaggio. Verso le 17 Oia comincia a riempirsi. Arrivano i gruppi di turisti prontissimi per il fantastico tramonto rinomato in tutto il mondo. Prima di posizionarmi, ho trovato punti di vista panoramici meravigliosi e frequentati, quelli classici che vedete nelle foto di Santorini se cercate su google.

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Alle 19.15 ho trovato miracolosamente un buco in cui osservare il calar del sole. Ma davvero miracolosamente, perchè c’erano già diverse persone. Da lì è stato un progressivo riempimento, un ‘attesa infinita 😀 Verso le 20.45 ho capito che l’attesa è stata ripagata.

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Escursione sul vulcano

Quella che ho fatto io fa parte di un tour giornaliero, acquistato sul posto al costo di 28€, comprendente:

  1. Transfer via bus da Perissa al porto di Athinios
  2. Transfer via mare dal porto alle isole Nea Kameni e Palea Kameni
  3. La visita dell’isola di Thirasia
  4. Approdo finale a Oia nel pomeriggio
  5. Ritorno via bus a Perissa dopo il tramonto

Quindi un bel giro, un full day alla scoperta di ciò che sta di fronte all’isola di Santorini.

 

Prima tappa Nea Kameni. Un’oretta a fianco ai crateri attivi lungo un sentiero che porta alla cima, dov’è posizionata la bocca più grande, quella di Georgios.

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Successivamente si parte in direzione Palea Kameni. Qui si può fare un bel bagno nelle Hot Springs, acque termali sulfuree dell’isolotto, e cospargersi il corpo di un fango situato sul fondo marino. Niente foto qui, la visita è stata breve e siamo stati esclusivamente in acqua.

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Eccoci dunque all’isola di Thirasia. Essa si staccò da Santorini durante un’eruzione vulcanica. Vicino al porto ad accogliere i turisti una serie di bar e ristoranti di pesce. Io ho preferito salire una scalinata devastante che mi ha portato fino a Manolas, il centro di Thirasia, arroccato in cima alla scogliera. Un buon pranzetto e qualche foto al colpo d’occhio.

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Ultima tappa Oia. Siamo arrivati nel pomeriggio, verso le 16, quindi tra un bagno, un pò di sole e l’aperitivo, siamo giunti all’ora fatidica del tramonto. Ho voluto provare un’esperienza nuova per salire dal porto di Armeni fino al villaggio: a bordo del mulo. 😀

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Ho osservato il tramonto da un punto diverso, più distante. Risultato comunque soddisfacente 🙂

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Se siete giunti fino a qui, vuol dire che il post vi ha interessato. E questo mi fa molto piacere! Non sono riuscito a scegliere meno foto di queste, già ne ho tolte una marea. Ma queste no, dovevano esserci. Come pure quelle del cibo che ho tenuto per ultime e sono pronto a svelarvi, tanto è giusto ora di pranzo 😀

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insalata greca con feta
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salsa tzatziki
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gyros pita e saganaki (formaggio fritto)
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souvlaki
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gyros pita (piatto)
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insalata di tonno

Acquolina in bocca? Vi capisco. 😉

Ho salutato Santorini il 26 giugno all’alba e mi ha ricambiato così..

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34 thoughts on “Cosa fare e vedere in una settimana a Santorini”

  1. Ahhh…il cibo ed i tramonti dell’Egeo! *_* Meravigliosi anche gli scorci che hai fotografato! Io sogno da una vita di visitare Kastellorizo dove hanno girato Mediterraneo ma arrivarci è un macello!
    Buon inizio settimana!

  2. Ciao Pietro, che meraviglia <3 le foto sono stupende, il tramonto si commenta da solo. Un peccato però che ti sei ustionato il primo giorno, io non sarei resistita senza fare qualche bagnetto! La mia esperienza di Santorini si è limitata a un solo giorno (escursione con la crociera qualche anno fa): prima relax sui lettini di Perissa, poi toccata e fuga a Fira. Ovviamente mi piacerebbe approfondire. Marco ed io abbiamo prenotato per Creta in settembre e non vedo l'ora di ingurgitare tutto il cibo greco a mia disposizione (no, non ci tengo alla linea) 😀

    1. In viaggio si mangia come se non ci fosse un domani! 😀 Però il domani poi c’è.. ahaha
      Creta è bella grossa, me ne han parlato tutti strabene e in effetti mi attizza! Seguirò il tuo viaggio 🙂
      Grazie per essere passata 🙂

  3. La mia spiaggia! I miei negozietti! Le mie stradine tra gli studios! Beh, noi abbiamo girato, ma siamo stati più spesso spaparanzati in spiaggia, preferivamo andare sulla spiaggetta libera alla fine dei lidi, sotto alla montagna. La gita al faro di Akrotiri per noi è stata molto…ehm, avventurosa: stavamo andando giù con tutta la macchinina ahahaha
    Quanto mi manca!

  4. Posti incantevoli! Sei riuscito a vedere tante cose in una settimana, devi aver pianificato tutto alla perfezione.
    Noto che non manca mai la birra nelle tue foto di pranzi/cene: ne deduco che fosse ottima anche quella ?

    1. Anche se ci sono ottimi vini, preferisco sempre una birretta fresca! Buona la Mythos, tipica dell’isola 🙂
      Non ho pianificato moltissimo a dire il vero, un pò sì ovviamente, mi sono segnato tutti i vari villaggi e le cose imperdibili, tipo l’escursione e la camminata da Fira a Oia. 🙂

  5. Oltre alla sua bellezza caratterizzata dalle casette bianche e blu, ricordo piacevolmente i mega lettini con tanto di materassino che mi accompagnavano nella pennichella “post pranzo”.
    La Red Beach è la mia spiaggia preferita di Santorini, lo scenario è impareggiabile. Certo, mai come il tramonto ad Oia, una delle cose più emozionanti viste finora nei miei viaggi!
    Sono felice che Santorini ti sia piaciuta!!!
    PS le foto “gnammose” per ultimo sono una cattiveria, sappilo! XD
    Un abbraccio Piè

  6. Che dire, già solo la foto del tramonto col muso dell’aereo merita il premio! 😀
    I miei genitori sono rientrati da Santorini e mi stanno facendo vedere di tutto e di più, sicuramente è un’isola fantastica! Grazie per tutte le info che hai scritto, salvo l’articolo per rileggerlo quando ci andrò finalmente anch’io. 😉
    Ciauuuuu

    1. Absolutely not! Altrettanto belle le Ionie che hai visto da poco. A settembre forse ho qualche giorno di ferie, potrei farmi un’altra isoletta 😛 tu hai preso direttamente il traghetto da Brindisi giusto? Costi? Non ricordo ?

          1. ferma a corfu e poi subito dopo a igoumenitsa sono circa 9 ore di viaggio se non sbaglio e la compagnia era…nn ricordo XD comunque abbiamo trovato tutto sul sito Direct ferries

  7. Ti sei spalmato d’olio il tuo primo giorno di mare e sei rimasto sotto il sole 8 ore…ma sei un pazzoooo auihaiha oddio io sarei morta! 😀
    Vabbe’, comunque:
    io sono stata a Santorini tanti anni fa e noleggiammo lo scooter, confermo che e’ molto comodo e la benzina costa poco!
    Che bella Emborio, non la conoscevo!! Peccato essermela persa: quelle scalette e quei toni pastello sono deliziosi!
    Non conoscevo nemmeno Mesaria e Pyrgos…mi sa mi sa che ci devo tornare *_*
    Non parliamo di quelle piscine a strapiombo, ho rosicato che e’ na bellezza! ahauihauah
    Ultima cosa: quei piatti sono slurposissimi! 😀

  8. Potrei vivere di cibo greco e di quei tramonti! Non sono mai stata a Santorini… Mi salvo il tuo articolo nella mia cartella speciale anche se, dall’idea che mi sono fatta, non mi sembra molto adatta a famiglie con bimbi piccoli, o sbaglio? A luglio siamo stati a Creta e lì ho conosciuto la Mythos… Mi sentivo un po’ Barney de I Simpson tanto era buona! ? Ciao!

    1. Com’è Creta? Mi piacerebbe un sacco vederla ma è grossa ne? Quanti giorni ci vogliono? ? Comunque Santorini è più da coppiette, io invece ero solo ? devi andarci!

      1. Creta è enorme, per vederla tutta metti in preventivo almeno due o addirittura tre viaggi da 10-15 giorni l’uno. E cerca di andare con qualcuno per dividere almeno il costo del noleggio auto 😉 Tra qualche giorno pubblicherò qualcosa al riguardo…stay tuned, come dicono quelli bravi 😀 Ciao!

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