Genova, il borgo marinaro di Boccadasse

Non chiedetemi il perchè, ma una volta, quando frequentavo l’università a Savona e dovevo venire a Genova a dare esami/registrare i voti, mi ero fatto l’idea che fosse una brutta città, rovinata, grigia, sporca, una città che non ti lasciasse nulla dentro. Sulla base di cosa pensavo ciò? Beh, non chiedetemi neanche questo. Che poi boh, la facoltà di Economia si trova a due passi dalla stazione Genova Piazza Principe, quindi non mi sono mai mosso più di tanto.

E a dire il vero non è che ora la conosca proprio bene, anzi… Qualche serata in discoteca, qualche notte bianca, compleanni, giri vari.. Non so, non mi sono mai guardato intorno. Ecco, è quello il fatto. Come ho potuto giudicare negativamente una città senza un valido motivo?

Così mi sono imposto di sfruttare le domeniche, essendo distante solo un’oretta scarsa di treno, per conoscere meglio questa città. Soprattutto ora che ho il blog, sono molto più invogliato a partire e scoprire, contando anche che sta arrivando la primavera (pian piano, sabato nevicava).

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Diciamo che un assaggio di Genova l’ho avuto un pomeriggio di inizio mese, quando sono venuto a festeggiare un compleanno di un’amica in programma nella serata. Con assaggio di Genova mi riferisco a Boccadasse (vedi foto -illegale- al tramonto).

Boccadasse è un angolo imperdibile sia per i cittadini zenesi (alias genovesi in dialetto) sia per i visitatori. Prende il nome dalla forma dell’insenatura, dall’alto sembra una bocca di asino. E’ un luogo decisamente suggestivo, qui il tempo sembra fermarsi, mentre tu ti ritrovi con una coppetta di gelato in mano, quello dell’Antica Gelateria Amedeo (un must da oltre 30 anni) in Piazza Nettuno, seduto sugli scogli, abbracciato dal calore del sole e avvolto da una serie di case antiche colorate e addossate, a tu per tu col mare e con l’occhio rivolto verso l’orizzonte.IMG_2381

Credo che il tramonto qui a Boccadasse sia un momento intoccabile per la gente: dopo una stressante giornata al lavoro, cosa c’è di meglio che fare due passi e raggiungere questo tipico villaggio di pescatori da cui godersi in santa pace il meraviglioso calar del sole?

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Ovunque ti giri, hai una vista incredibile: le onde che si infrangono contro gli scogli, il cielo immenso con le sue nuvole che cominciano ad accendersi di rosso, barche posteggiate, anziani pescatori intenti a rammendare le reti, fotografi per l’occasione dotati di fotocamera e treppiede per immortalare scatti eccezionali, giovani coppiette in spiaggia sdraiate sul proprio asciugamano.IMG_2378

Ne vale la pena ragazzi, ne vale la pena. Ne vale la pena farsi una bella passeggiata per arrivare fino a qui. Sì, perchè volendo si può prendere l’autobus e in dieci minuti ci sei. Io ho preferito farmi due passi a fianco al mare. Ed è ciò che consiglio, vivamente, per arrivare a Boccadasse.

Sono sceso in stazione a Genova Brignole intorno alle 16.30. Ho attraversato il parco e mi sono diretto verso Piazza della Vittoria. A proposito, tornando a quello che dicevo all’inizio del post.. fermatevi un istante per una foto in questa piazza: davanti a voi l’imponente Arco della Vittoria, dedicato ai caduti genovesi durante la Prima Guerra Mondiale. Dietro, una scalinata che porta alle Tre Caravelle, ovvero un’aiuola delimitata da due rampe e divisa in tre sezioni; ognuna mostra il disegno che richiama le tre caravelle usate da Cristoforo Colombo durante la scoperta dell’America. E’ uno scorcio interessantissimo, merita uno scatto. Soprattutto salendo fino in cima alla scalinata, e rivolti quindi verso la stazione: un’ottima vista sulla città.

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Photo by genova.mentelocale.it

Da Piazza della Vittoria, proseguendo sempre verso il mare, mi sono ritrovato nel celebre Corso Italia, una caratteristica passeggiata che costeggia il mare e che porta direttamente a Boccadasse. Ci ho impiegato una mezz’oretta buona, è una via che solitamente pullula di gente, grazie anche ai panorami che sa regalare. Il percorso segue l’andamento della costa, molto rilassante; si incontrano runners, famiglie, bambini sui pattini e in bicicletta, venditori ambulanti. Se vuoi fermarti per un caffè o una bevanda calda, sei nel posto giusto. Il tutto accompagnato dall’odore di iodio e dal suono del mare.IMG_2348IMG_2347IMG_2393

Dalla Foce si giunge quindi a Boccadasse, e lì come ho spiegato inizia lo spettacolo al tramonto. Che poi sarebbe comunque un luogo meraviglioso anche di giorno, anche sotto un cielo grigio, ma al tramonto dà il meglio di sè.IMG_2386

Non vedo l’ora di concedermi il bis, magari in primavera o in estate. Di certo c’è che ho conosciuto uno scorcio indimenticabile, Genova è una città che ha tantissimo da darci. Sta a noi non sottovalutarla e non perderci neanche un minimo angolo della Capitale del Mare. 🙂

 

12 thoughts on “Genova, il borgo marinaro di Boccadasse”

  1. Anche io non ho un bel ricordo di Genova a essere sincera: sarà che ci sono stata per lavoro, sarà che quando uscivo dalla fiera ero stravolta. Ora mi hai convinta a provare a dare una seconda possibilità a questa città 🙂

    1. Certo 🙂 🙂 Boccadasse un piccolo paradiso, caratteristico anche il centro con i “vicoli”, via XX settembre, P.za De Ferrari.. Poi il porto antico.. Ecc ecc .. E pensa che anche io ne so poco e nulla! Voglio rimediare! 😊

  2. Genova è bella! Ci sono stata 2 o 3 volte e ho un bel ricordo 🙂 Boccadasse, invece, non l’ho mai vista ma..mai dire mai! 🙂

  3. Ecco, anche io di Genova non ho chissà quali ricordi.. Ma devo dire che dopo questo post le darò di sicuro un’altra possibilità! Bellissime foto!

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