La magia di Siviglia in una settimana

 

Avrei voluto scrivere un post diverso, un post speciale per raccontare di Siviglia e in generale dell’Andalusia, una destinazione che mi ha colpito tantissimo. Però ho lasciato passare troppo tempo, dunque ora mi sembra sia giunto il momento di parlarne un pò, magari in maniera un pò più sintetica, ma spero di farvi arrivare qualcosa di ciò che ho provato. Le foto sono tantissime, lo so, però non riesco a sceglierne di meno, è più forte di me.

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Sono andato ad aprile, dal 4 al 10. Destinazione Siviglia, dove avevo l’alloggio, l’Hostal Pension Vergara, situato nel barrio de Santa Cruz, quartiere centralissimo a due passi dalla Cattedrale. Oltre a trovarsi in ottima posizione, il barrio è uno dei più caratteristici della città, con viuzze strette e acciottolate. Circa il volo invece, ho trovato il diretto da Bergamo con ryanair, un pò caro ma una volta ci può stare. E comunque ne è valsa la pena.

Durante la settimana, ho avuto anche la possibilità di fare due gite giornaliere, una a Cordoba e una a Cadice.

Siviglia credo fermamente sia una delle città più belle e affascinanti che abbia mai visto. La posso consigliare a occhi chiusi a chiunque, si gira comodamente a piedi ed è un piacere camminare per le calli andaluse, strette, colorate, caratteristiche, che sanno di arance, fiori e primavera. Mi sarò fermato a fare mille foto alle vie, mi piace da matti questo bianco puro come colore dominante delle abitazioni, con un tocco di vivacità sulle finestre, tutte particolari e protette dalle inferiate, e sulle porte, in contrasto con l’azzurro del cielo. Uno spettacolo! 🙂

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Siviglia oltretutto ha un’efficiente rete di trasporti locali, comprendente metro, autobus e tram. E non scordiamoci delle numerose carrozze a spasso per la città, un altro aspetto singolare di Siviglia. Io mi sono arrangiato con un abbonamento di 10 corse, penso sia la cosa migliore: ho usato i mezzi solo per raggiungere la stazione ferroviaria Santa Justa o lo stadio Pizjuan. Per il resto ho demolito le gambe e i piedi, muovendomi tutto il giorno alla scoperta delle meraviglie cittadine.

COSA VEDERE A SIVIGLIA

Siviglia offre tantissimo ai suoi visitatori, a partire dalle attrazioni principali fino alle cose più piccole che comunque lasciano il segno nel viaggio. Vedi appunto le stradine, perchè mi hanno trasmesso sensazioni nuove e positive.

Ma iniziamo dalle più importanti…

E qui dico Plaza de Espana. Io mi sono innamorato di questa piazza, uno spazio dove una maestosa architettura fa da padrona, incrociando il fiume (rio) Guadalquivir. I quattro ponti che attraversano il canale simboleggiano gli antichi regni spagnoli mentre sulle pareti della costruzione ci sono 48 ornamenti in ceramica a rappresentare le province di Spagna, ordinate secondo l’alfabeto. E’ possibile noleggiare una barca per girare nel canale e vivere romantici momenti indimenticabili in questo posto meraviglioso.

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La prima sera l’ho vista di notte, nel silenzio più assoluto. Magia. Poi ci sono tornato altre due volte, di giorno e al tramonto. Avrei preso residenza lì, e non sto scherzando. Per me un vero capolavoro, la piazza più bella che abbia mai visto.

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La Cattedrale di Siviglia, con la torre Giralda, è un’altra attrazione che rappresenta la città.

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Una visita all’interno, in stile gotico, e sulla torre, è d’obbligo. Ma a prescindere da ciò, stiamo parlando di un monumento veramente imponente e grandioso. Ovunque ti trovi, alzi lo sguardo al cielo e la vedi lì, la torre, a vegliare su di te. Pensare che pure dalla piccola finestra del bagno riuscivo a intravederla. D’altronde, è il terzo edificio religioso al mondo, dopo San Pietro e S. Paul (Londra). Più che internamente quindi, la cattedrale ho avuto il piacere di apprezzarla dall’esterno, sia di giorno che di sera, completamente illuminata.

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Il Real Alcazar di Siviglia è il palazzo reale che sorge a pochi metri dalla Cattedrale. Come per quest’ultima, l’ho visitato il primo giorno, quando sono riuscito a prendermi una simpaticissima pioggia durata da mattina a sera. Che bello ne?! Credo che l’Alcazar possa dare il meglio di sè con le belle giornate di sole, visti i diversi spazi esterni (il famoso patio) decorati con ceramiche e fiori. Vi si accede da Plaza del Triunfo e l’architettura combina tre diversi stili, ossia gotico, rinascimentale e islamico.

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Il barrio de Triana è il più antico quartiere della città, dicono che il suo nome derivi dall’imperatore romano Traiano. Ci si arriva attraversando il Puente de Isabel II, o Puente de Triana, che conduce direttamente in Plaza de Altozano, dove le case presentano balconi in ferro. In questa zona vi sono anche due botteghe artigianali di ceramica: sono famosi gli azulejos, ne avrete già sentito parlare se avete visitato Lisbona, ossia piastrelle di ceramica decorate, usate principalmente come ornamenti. Proprio in uno di questi negozi, ho acquistato una tazzina da caffè carinissima 🙂

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Questa che vedete è Calle Betis, la via più significativa di Triana, soprattutto al tramonto: di fronte a te, dall’altra parte del Guadalquivir, vedi il sole accendere di rosso la città, per poi lasciare spazio alla sera. Non male no?

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Probabilmente poco conosciuta, ma per me una gradevole sorpresa, è la Torre de Los Perdigones. Si trova abbastanza distante dal centro, a una buona mezzoretta di camminata. Per pochi spicci, si sale in ascensore fino in cima, 45 metri, da cui si gode di un panorama a 360 gradi su Siviglia. Una vista pura, limpida, vasta su questa meravigliosa città. D’altronde, è un detto: “Sevilla tiene un color especial”.

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A pochi passi da qua, un altro quartiere interessante da vedere: il barrio de la Macarena. Una porta d’ingresso a fianco alla Basilica de la Macarena è il biglietto da visita del rione. Particolare anche la presenza di una muraglia di otto torrioni, risalente ai tempi della dinastia araba Almoravide.

Qui, oltre alla basilica, ci sta un giro per le stradine di questa zona più sivigliana e meno turistica, con strette calles dai colori rosso e giallo ocra, unite chiaramente al solito bianco. Bianco che personalmente a me piace tantissimo sulle facciate delle abitazioni e dei condomini.

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Poco distante, arriviamo all’Alameda de Hercules, il cuore della movida cittadina. Sinceramente la sera non sono stato molto in giro per locali, quindi non saprei dire, ma a quanto pare anche se ci troviamo diciamo in periferia, è comunque un’area che la notte si riempie, un punto di ritrovo grazie ai numerosi bar e taperie presenti.

Ora è una piazza, ma un tempo era considerata il più antico parco pubblico d’Europa.

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Dove godersi un bel tramonto se non al Metropol Parasol? Questa recente e imponente struttura è stata progettata dall’architetto Jurgen Mayer, per dare nuova linfa a Plaza de la Encarnacion. La forma è quella dei funghi: da qui il  nome di Las Setas con cui viene anche chiamata quest’opera. Si articola su cinque livelli, ed è proprio l’ultimo quello migliore. Si sale tramite ascensore e si arriva a questo mirador panoramico con un’eccellente vista sui barrios sevillanos.

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Non ci facciamo mancare nulla, un crucero sul Guadalquivir è quello che ci vuole per osservare la città da ancora un altro punto di vista. Il punto di partenza è la Torre del Oro, una fortificazione militare che aveva il compito di controllare gli arrivi dal fiume, a protezione dell’Alcazar. Al suo interno è presente il Museo Navale.

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Siviglia non è solo questo, ci sono ancora un sacco di posti da vedere. Non ho parlato, ma ci sono stato, dell’Archivio delle Indie, interessante anche se purtroppo mancava la traduzione in inglese, l’Hospital de Venerables, ricco di opere di Murillo e Velazquez, l’Iglesia de Salvador, il Museo de Las Bellas Artes e il quartiere della Cartuja, dove mi sono recato per vedere il Monasterio S. Maria de las Cuevas, contenente il centro andaluso di arte contemporanea.

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Se avete tempo a disposizione pensate anche a qualche meta intornoa Siviglia o comunque non distantissima. Io ne ho scelte due, due gite giornaliere, la prima a Cordoba e la seconda a Cadice.

Cordoba è una cittadina andalusa con una fortissima influenza araba. Dalla stazione sono dieci minuti a piedi fino al quartiere ebraico della Juderia, imperdibile per le caratteristiche stradine strette e lastricate di selciato, le casette bianchissime e i negozietti tipici lungo i vicoli. Fermatevi per una foto presso Calle de Las Flores, una delle vie più apprezzate, grazie alla presenza di numerosi vasi di gerani.

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Prima di entrare nella storica Moschea, ho visto il puente romano che unisce la città alla torre di Calahorra…

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…e l’Alcazar de los Reyes Cristianos, una fortezza abbellita con bellissimi giardini.

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Ma il pezzo forte di Cordoba, chiaramente, è la Mezquita, ovvero la Moschea. Dal patio de los naranjos si giunge a questo meraviglioso esempio di arte musulmana. Nel 780 iniziò la sua costruzione, fino alla conclusione del 987.

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Totalmente differente la città di Cadiz, in italiano Cadice, bagnata dall’oceano atlantico. Tranquilla, limpida, celeste. Questa è la sensazione che mi ha trasmesso. La spiaggia con una vista immensa, le case colorate, la luce. Ecco, la luce. Sì perchè dovete sapere che, a quanto dicono, Cadice è la città più luminosa di Spagna. 🙂

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Come le altre città andaluse, è un piacere camminare per le vie e le piazze. Il quartiere più affollato è il Populo che culmina con la piazza dov’è situata la celebre Cattedrale.

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Palme, palme ovunque. Non ho mai visto così tante palme come a Cadice. Dappertutto 😀

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Particolare la Playa de la Caletta, una minuscola spiaggia incastonata tra i castelli di San Sebastian e Santa Catilina.

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Per ultimo, lascio le foto del cibo. Mi sono letteralmente ammazzato di tapas, pratiche, veloci ed economiche. Pranzo e cena fisso, una settimana solo tapas 😀 A colazione e merenda, invece, i buonissimi churros con la cioccolata calda. Da bere, oltre alla birra, il delizioso tinto de verano.

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E qui concludo. Una bellissima esperienza in una regione favolosa. Siviglia, una città che fa innamorare. Consiglio a tutti una visita almeno una volta nella vita, ne vale la pena.

P.S. Purtroppo sono passati due mesi e io finisco il post solo adesso. E’ trascorso troppo tempo, dunque come vedete sembra più un articolo fotografico che altro. Spero di avervi comunicato qualcosa tramite le fotografie, mi spiace per il post un pò scarno e povero.

Pietro

17 pensieri su “La magia di Siviglia in una settimana

  1. La carrellata finale sul cibo mi ha stesa! Concordo assolutamente, le architetture di Plaza de Espana sono meravigliose e conto di visitarla anche io più in là. Non c’è nulla da fare: laddove si incrociano diverse culture, quello che viene fuori è sempre qualcosa di speciale!
    Bellissimi scatti!
    Ciao e buona domenica!

    1. Grazie! Hai ragione, l’Andalusia rispecchia proprio l’influenza di stili e tradizioni diverse, e il risultato è questo. Stupirà anche te, vedrai, la piazza poi è incredibile.
      Buona domenica 🙂

  2. Siviglia è sempre bellissima! Non troppo semplice da raggiungere dal nord Italia perché mi pare che l’unico collegamento diretto sia quello da Bergamo che – come dici tu – non è mai troppo economico!
    Comunque anche io ho un bel ricordo della città: in particolare delle viuzze strette con i locali per bere birra e mangiare tapas!

  3. Bellissime foto, Pietro! Marco ed io stiamo considerando Siviglia per sfruttare una smartbox e, letto questo articolo, mi è venuta ancora più voglia di vederla 🙂

  4. Bello post Pietruccioo! E molto belle anche le foto 😉😉 Siviglia è anche nel mio cuore, come si fa a non amarla?! Hai visto sicuramente più cose di me, come la struttura moderna ( di cui ora non ricordo il nome xD), inoltre non la ricordo molto bene perciò penso proprio che ci tornerò! Sì vede che ti è piaciuta, questo post trasuda amore da tutti i pori!

    1. Ma veramente il post fa cagare. Comunque grazie fló! In effetti è impossibile che non ti rimanga dentro, è stata dura ritornare a casa! Allora ci torneremo insieme: io, te, Roberto e il gatto. Ahahah 😀 un bacio

  5. Grazie Pietro per il bel resoconto. Tra un mese andrò anch’io in Andalusia e questo tuo post non ha fatto altro che mettermi ancora più voglia di riempirmi gli occhi di queste meraviglie 😀

  6. Io non lo trovo affatto un articolo povero e scarno. È una guida utile a cosa vedere in Andalusia e io, che non ci sono mai stata, me lo sono letto tutto d’un fiato. Mamma mia cosa deve essere dal vivo quella piazza a Siviglia! E la Mezquita! *_* Grazie per avermi portata là 😊 Ciao Pietro!

    1. Sono contento di averti fatto questo effetto 😁 la piazza è uno spettacolo! Spero possa convincerti a sceglierla come meta futura ☺️ buona domenica!

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