La mia settimana estiva in Val d’Aosta

La Val d’Aosta è stata la meta della mia seconda settimana di ferie estive, lo scorso agosto. La prima l’ho trascorsa al mare, nella splendida Santorini. Per variare un pò, sulla scia dell’estate 2015 passata in Valsesia, ho deciso di andare a ossigenarmi i polmoni in montagna.

Ecco La Salle, il comune dove io e la mia famiglia abbiamo soggiornato. Siamo partiti il 30 di luglio al pomeriggio, per poi tornare il 6 agosto alla sera. Sette notti e otto giorni nella bellissima Val d’Aosta.

Il viaggio in macchina da Altare, il paesello dove abito, fino al casello di Morgex è durato circa 3h. Attenzione: il tratto autostradale da Torino a destinazione è carissimo! Potreste optare, cosa che non abbiamo fatto noi, per un tragitto su strada normale, con una tappa volendo all’imponente Forte di Bard. Si trova a pochi km da Verrès, l’ingresso è gratuito.

Ma torniamo a noi… Come mai ho scelto la Val d’Aosta? Beh, l’idea era quella di gustarci un pò di montagna per il secondo anno di fila. Due estati fa abbiamo optato per la Valsesia, vallata piemontese nel vercellese. Così abbiamo valutato la Val d’Aosta come un’ottima destinazione sia per distanza che per qualità del paesaggio. E’ stato un pò un ritorno per noi: da piccolo ero già stato a Cervinia. Ma a dire il vero, quando ancora ero un nanetto, le due settimane estive in montagna non ce le facevamo mancare mai. Piemonte, Lombardia, Trentino, Val d’Aosta… quante estati trascorse a camminare e camminare sui caratteristici sentieri!

Questa è la casa dove abbiamo affittato l’appartamento. Bella vero? Un bel prato fuori, parcheggio sotterraneo e piacevoli scorci di montagna in lontananza.

Qui a La Salle abbiamo fatto poco e nulla. E’ un borgo molto carino, si gira tranquillamente a piedi tra le viuzze e le casette tipiche coi fiori sui balconi. Il lato positivo è che è una zona molto tranquilla, niente casino o rumori di alcun genere. L’appartamento si trova in una piccola frazione a cinque minuti dal centro. Scendendo invece si raggiunge la strada principale che costeggia il fiume, la Dora Baltea, e porta agli altri paesi del territorio.

Proprio lungo il torrente mi sono fatto qualche km di corsetta pomeridiana. Abituato a correre tra le fabbriche valbormidesi, per me sono stati piacevoli momenti.

Spostandoci in macchina, siamo arrivati qui, a Courmayeur. La famosa località valdostana, ai piedi del Mont Blanc, è l’ultimo comune che si incontra prima di giungere in Francia. E’ il più grande centro della Valdigne, qui s’incrociano altre due valli: la Val Ferret e la Val Veny.  A Courmayeur c’è di tutto, ristoranti, locali, negozi di lusso, botteghe artigiane. Dispone di impianti sciistici avanzati per la stagione invernale e offre diverse possibilità anche nella bella stagione. Un giretto a piedi nel centro storico vale la pena, sempre con lo sguardo rivolto all’incredibile scenario che regala il Monte Bianco.

Proseguendo in macchina si arriva a Entrèves, frazione di Courmayeur. Da qui si può salire fino a Punta Helbronner, a 3466m. In che modo? Grazie allo SkyWay Monte Bianco, ovvero la funivia rotante che porta i passeggeri a un passo dal cielo. Un’esperienza consigliatissima, con la cabina che gira lentamente su se stessa durante la salita regalando angoli di veduta spettacolari e differenti. C’è anche una fermata intermedia, chiamata Pavillon du Mont Fréty, con ristorante, bar e all’esterno un giardino botanico. L’ultima tappa è appunto Punta Helbronner dove un’ampia terrazza dona una splendida panoramica sulle vette più alte delle Alpi. Per riforcillarsi di specialità valdostane basta usare il sottopassaggio che porta al Rifugio Torino. Occhio al prezzo a/r della funivia: 45€ a persona. Una bella botta, ma ne vale la pena.

il Dente del Gigante

 

Capitolo escursioni. Devo dire che in questa settimana ci siamo mossi  abbastanza, non tutti i giorni, ma di sicuro non è stata una vacanza a base di divano e relax totale.

Cito quattro camminate, di cui due fatte da solo, non impegnative e piacevoli:

  • Lac du Miage, ci si arriva dalla Van Veny e più precisamente da loc. La Visaille. Durata 1h30, tranquillamente. E’ un lago che si è formato da uno dei più grandi ghiacciai della catena alpina.
  • Lac d’Arpy, un’oretta abbondante di salita attraverso un bosco di abeti. Si parte dal Colle San Carlo, 5min di macchina da Morgex. E’ stata una camminata faticosa, piuttosto ripida la salita, ma al lago mi sono rilassato a dovere.
  • Il Sentiero dell’Orrido, oltrepassando le famose terme di Pré-Saint-Didier si imbocca una stradina nel bosco che in una quarantina di minuti porta a destinazione. Si tratta di una passerella panoramica d’acciaio sospesa nel vuoto. Sensazioni forti, di paura, per l’altezza vertiginosa, ma uno scenario favoloso sulla catena del Monte Bianco. Uno dei panorami più belli della Val d’Aosta.
  • Le 3 Cascate del Rutor, un’escursione da La Thuile che ci hanno consigliato di fare. Però ne abbiamo fatto solo un pezzo, fino quasi alla prima cascata, e siamo tornati indietro.

 

Tra le altre esperienze vissute, devo assolutamente parlarvi di Plan Checrouit. Puro relax a 1700m d’altezza, sdraiato sul lettino, baciato dal sole. E’ la piscina riscaldata più alta d’Europa. Un incantevole angolino incastonato nel verde della Val d’Aosta, con occhi puntati sulle cime innevate. C’è anche la possibilità di ordinare qualcosa al bar e passare qualche minuto in sauna. Da questo punto partono diversi sentieri escursionistici. Ci si arriva tramite la telecabina Dolonne, frazione di Courmayeur.

Come per la Valsesia due anni fa, ho deciso di cimentarmi in uno sport acquatico tipico dei posti di montagna. Sto parlando ovviamente del rafting, una bella discesa sul fiume Dora a bordo di un gommone insieme ad altre sette persone, di cui un istruttore. Non sono molto da queste esperienze, dunque ho fatto la discesa più breve e tranquilla. Mi sono trovato bene, avevo piacere di provare per una volta. Mi sono rivolto all’associazione Rafting.it di Morgex.

Oltre alla pittoresca La Salle, la piccola Morgex e la celebre Courmayeur, non si può terminare una vacanza in Valdigne senza aver toccato due coloratissimi borghi: La Thuile e Pré-Saint-Didier. Soprattutto quest’ultima è molto allegra grazie alla quantità di fiori sparsi un pò ovunque nel paese. Un consiglio che posso dare è di dedicare un pò di tempo a voi stessi nelle bellissime terme, conosciute a livello mondiale. Beh, io non ci sono stato, ho scelto il relax in piscina a 1700m, ma è comunque un’ottima occasione per un pò di benessere interiore.

Ecco Pré-Saint-Didier…

Bellina, no? E ora La Thuile…

E per finire, come sempre… la gastronomia! 🙂