Lugano: mercatini e tramonti

Per cominciare, questo post nasce dall’iniziativa della blogger Guenda’s Travels e più precisamente dalla sua pagina #FugaInEuropa (consigliata una lettura 😉 ).

Le mie #8oreaLugano cominciano molto molto presto, con il solito treno illegale delle 04.40. Dopo due cambi, arrivo a Lugano in mattinata verso le 09.30. Avendo prenotato all’ultimo, non ho fatto in tempo a procurarmi i Franchi (CHF), quindi ho cambiato qualcosina in stazione. In ogni caso, a Lugano accettano gli Euro ma il resto viene dato in Franchi.

Dalla stazione la discesa verso il centro si compone di scalinate in mattonelle e viuzze strette, è molto breve e dopo pochi minuti comincio a intravedere le prime bancarelle in fase di apertura e organizzazione per la giornata. Presente anche la Cattedrale di S. Lorenzo, ma non mi soffermo più di tanto, se non per due foto e per la vista che offre sul lago. Lungo le vie negozi e boutique di lusso, con fiori, gioielli e orologi di valore esposti.DSC_0025

Visto l’anticipo, inizio il giro di Lugano con una bella passeggiata sul lungolago. 🙂

La camminata è piacevole, in mezzo ad alberi spogli e panchine rosse, e con il bel lago di fianco. Solo il rumore delle macchine che passano e i versi dei gabbiani. La passeggiata si protrae fino al Parco Civico, un’oasi di pace e relax nel verde cittadino, con una piacevole panoramica sulla città. E’ un luogo molto tranquillo, frequentato soprattutto da famiglie con bambini a passeggio.DSC_0058

E’ quindi il momento di entrare nel centro città, alla ricerca di due souvenir (e regalini) da riportare a casa. L’atmosfera natalizia invade Lugano, con la piazza principale, ovvero Piazza Riforma, che pullula di vita. I mercatini sono dislocati in diverse zone della città, e offrono specialità tipiche e prodotti artigianali: farei una marea di acquisti, non fosse per il prezzo che ahimè si fa sentire, e non poco.DSC_0033DSC_0078

Nel frattempo la pancia brontola, quindi dopo qualche acquisto mi fermo in due bancarelle diverse per pranzare. Bretzel, vin brulè e bratwurst (una specie di wurstel) in una; raclette con patate e birra calda (specialità) nell’altra. Tutto squisito, non posso proprio lamentarmi, e concludo con un bombardino valtellinese e un caffè.IMG_0941

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Albero di Natale in P.za Riforma

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Per il ritorno, mi attrezzo con una crocetta e un nuss gipfel, ovvero due “brioches” caratteristiche.

E mò, che faccio per quattro ore? Il centro l’ho visitato tutto, è piccolo e concentrato, e il lungolago pure, in mattinata. Dunque decido di andare in bus a Cassarate, una frazione di Lugano, e tramite la funivia salire su fino alla vetta del Monte Brè, per una vista panoramica totale. Il costo è alto, sono 25CHF a/r, si paga solo in contanti e il viaggio dura circa un quarto d’ora.

Ma da lassù, dalla terrazza panoramica del ristorante (chiuso), la vista è mozzafiato. Faccio conoscenza con tre persone, un uomo, la sua compagna e un suo collega, venuti appositamente con reflex e treppiede per le foto. Purtroppo c’è un sole un pò “bastardo” e la città è ricoperta da una buona dose di foschia. Aspettiamo un’oretta, sperando di intravedere un tramonto, anche se all’inizio non ci crediamo molto. Tuttavia… beh, fate voi…DSC_0118DSC_0132

Il tramonto c’è eccome, e il vasto panorama è da pura cartolina.

Al ritorno non scendo in funivia, mi portano loro in macchina fino in stazione e alle 18.30 lascio Lugano.

Beh, sicuramente ne è valsa la pena trascorrere questa giornata, fisicamente micidiale, alla scoperta delle specialità locali in pieno clima natalizio. E il tramonto panoramico è stato quel tocco in più che ha resto questo giorno gradevole e felice.

10 thoughts on “Lugano: mercatini e tramonti”

    1. Beh.. La classica pallina di vetro con un mini babbonatale ? e altre due cosine che ora non posso dire perchè sono regalini e se i diretti interessati lo leggono addio sorpresa! ?

  1. Il treno illegale delle 4.30 hahaha è come l’areo delle 6.30 per me da Ciampino, sempre quello mi capita.
    Comunque che bel tramonto! 🙂

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