#LiguriAmoreMio: il mio progetto sulla Liguria

Vi sarà di sicuro già capitato (o forse no?) di postare su Instagram un’immagine della Liguria e ovviamente cercare i tag appropriati per arricchire la foto. Fra quelli proposti dal sistema, avete già fatto caso a #LiguriAmoreMio?

#LiguriAmoreMio l’ho creato io, quasi un anno fa, durante una fredda mattina di novembre. Era già un pò di tempo che pensavo a un’iniziativa del genere, ovvero presentare al mondo di Instagram la mia terra, la Liguria, terra di mare, di bellezze, di sapori e profumi.

#liguriamoremio instagram liguria

Quindi, da quel momento, ogni giorno decine di persone, in giro per la Liguria, postano foto sul proprio account inserendo tra i vari tag anche #LiguriAmoreMio. Dunque, scelgo una foto al giorno e la ripubblico sulla pagina, coi dovuti ringraziamenti all’autore. Qualche mese fa ho lanciato anche due contest, riguardo a porte e portoni e tramonti, a cui ha risposto un bel numero di persone.

Non posso che essere soddisfatto di questa mia semplicissima iniziativa che accomuna tanta gente e mostra la Liguria al mondo intero. Pensate, ad oggi sono quasi 13.000 le foto contenenti il tag! Impensabile fino a un annetto fa..

#liguriamoremio logo instagram liguria

Un grazie di cuore quindi a chi ogni santo giorno segue il progetto #LiguriAmoreMio e contribuisce ad arricchirlo sempre di più. Mi auguro che possiate prendere spunto dagli scatti per programmare una visita dalle mie parti.

Cosa fare a Varigotti in un giorno

Cosa fare a Varigotti in un giorno? Adesso te lo spiego in questo articolo. Un itinerario in cui ti do consigli e suggerimenti su cosa vedere e dove mangiare, sviluppato sulle tre fasi che compongono una giornata: mattina, pomeriggio e sera.

INFO PRATICHE

Un pò di Storia: Varigotti, in epoca romana Varicottis, subì diversi insediamenti nel corso dei secoli. Questo grazie anche alla sua invidiabile posizione che ne fece uno dei porti sicuri della riviera di ponente. Dapprima l’avvento dei Bizantini che costruirono un castrum (castello) di cui rimangono ancora i ruderi, poi i Longobardi ed ancora i Saraceni che ebbero molta influenza soprattutto per la struttura delle case. Infatti a Varigotti abbiamo una particolare tipologia di case mediterranee, ovvero tutte color pastello, terrazzate e ad un solo piano, adagiate direttamente sulla spiaggia. La storia narra che Varigotti fu sotto il dominio della potente famiglia Del Carretto che si scontrò, uscendo sconfitta, con i Genovesi. In seguito all’attacco dei Turchi, si realizzò una torre di avvistamento che permane tutt’ora e sarà meta di quest’itinerario.

Dopo la Rivoluzione Francese, Varigotti fu aggregata a Finalpia, Finalmarina e Finalborgo, con le quali forma il comune di Finale Ligure.

Come arrivare:

  • Autostrada A10 Genova-Ventimiglia, con uscita a Finale Ligure e indicazioni per Varigotti
  • Linea ferroviaria in direzione di Ventimiglia, fermata stazione di Finale Ligure e poi autobus (5 minuti ca.)
  • Aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova, distante ca. 65 km

Quando andare: suggerisco di evitare luglio e agosto, c’è il boom turistico. Penso che maggio, giugno, settembre e ottobre siano mesi perfetti. Se vieni in auto, presta attenzione: i parcheggi sono quasi tutti a pagamento! Potresti anche decidere di lasciare la macchina a Finale Ligure e poi prendere l’autobus fino a Varigotti, potrebbe essere una buona idea.

 

COSA FARE A VARIGOTTI IN UN GIORNO – 1) MATTINA

Cosa fare a Varigotti: colazione e passeggiata in centro

Iniziamo con una buonissima colazione al bar Varicottis, a base di cappuccino e brioches/focaccia. Io solitamente preferisco una colazione dolce, ma garantisco che la focaccia inzuppata è una bontà. A proposito di focaccia, andiamo a far rifornimento per il pranzo, visto che voglio fartela gustare in un posto particolare. Praticamente attaccato al Varicottis, ecco il Panificio Cassina. La vera fügassa ligure è bassa, piena di buchi e bella unta! Non scordare 1-2 bottigliette d’acqua, saranno necessarie.

Dopo aver fatto scorta, ci sta una passeggiata lungomare tra le palme, fino all’ingresso nel centro storico del paese.

Cosa fare a Varigotti passeggiata lungomare

Cosa fare a Varigotti borgo

Cosa fare a Varigotti scorci

Il borgo saraceno si compone di vicoletti e viuzze che sfociano in piazzette, come Piazzetta dei Pescatori e Piazza Cappello da Prete, tra le più carine. Le case sono tutte pastello, colori caldi, giallo, rosa, arancione, addossate l’una all’altra come consuetudine ligure e affacciate sul mare. Qualche barchetta arenata qua e là, per quello che è sempre stato un borgo di pescatori, e favolosi scorci marini.

Cosa fare a Varigotti centro storico

Cosa fare a Varigotti spiaggia

Cosa fare a Varigotti molo

Eccoci al molo di Varigotti. Hai la possibilità di sederti su una delle panchine presenti e goderti un pò il suono del mare che si infrange sugli scogli. E’ un ottimo punto per fotografare il borgo e la spiaggia.

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Cosa fare a Varigotti: la Torre Saracena

Da qui inizia la salita verso il promontorio di Punta Crena. Un sentiero in mezzo alla natura che in circa quindici minuti ti porta alla Torre Saracena. Ricordi? Ne ho parlato prima nella storia di Varigotti. Salendo, è normale imbattersi nella tipica coltivazione ligure a fasce, o terrazzamenti, di olivi e agrumi. E’ celebre l’olio extravergine Pria Grossa, prodotto dall’azienda agricola di Ruffino Domenico e premiato tra i 30 migliori oli d’Italia.

Cosa fare a Varigotti sentiero punta crena

Cosa fare a Varigotti torre saracena

Adoro questa torre, rimasta intatta dal 1500. Non tanto per la costruzione in sè, quanto per i panorami mozzafiato che offre. Si arriva alla sommità tramite una scaletta e una volta su hai la Liguria ai tuoi piedi!

Cosa fare a Varigotti scorcio mare

Cosa fare a Varigotti panorama borgo

Cosa fare a Varigotti panorama torre saracena

Se ti giri invece dall’altra parte, ovvero verso levante, la vista spazia fino al promontorio di Capo Noli.

Cosa fare a Varigotti panorama capo noli

Una delle spiagge più belle (e piccole) della Liguria è quella di Punta Crena, a cui si arriva proprio da questo promontorio. Ma è complicato raggiungerla a piedi, serve esperienza e sarebbe meglio l’uso di una corda negli ultimi tratti, vista la difficoltà. Un buon modo per arrivarci è invece farsi una nuotata oppure usare un pedalò dal molo di Varigotti.

Cosa fare a Varigotti: Chiesa di San Lorenzo e pranzo con vista

Invece di tornare indietro dalla Torre, puoi anche decidere di svoltare a sinistra in un altro sentiero. Giungi in strada e percorri un cammino ben segnalato che si intrufola nella vegetazione più fitta. L’obiettivo è arrivare alla Chiesa di San Lorenzo.

Cosa fare a Varigotti chiesa San Lorenzo

Questi sono i resti di un antico insediamento di monaci benedettini. La chiesa rimase parrocchiale fino al 1586, quando il titolo passò all’attuale chiesa di San Lorenzo, sulla via Aurelia.

Qua ti consiglio di fermarti e rilassarti un pò. E’ il momento di tirare fuori la sacca del cibo: la focaccia ti aspetta! E nel frattempo puoi goderti il panorama.

Cosa fare a Varigotti panorama riviera ligure

Cosa fare a Varigotti castello bizantino

i ruderi dell’antico castello Bizantino

COSA FARE A VARIGOTTI IN UN GIORNO – 2) POMERIGGIO

Cosa fare a Varigotti: le spiagge

Come le vedi due orette a spiaggia? Non in una spiaggia qualunque eh. Anzi, hai la possibilità di sceglierne due, entrambe incantevoli: la Baia dei Saraceni o la Spiaggia del Malpasso. Un pò di relax dopo le fatiche spese su e giù per i sentieri ci vuole.

La mia preferita è la Baia dei Saraceni. Ci si arriva scendendo un sentiero dall’Aurelia, poco dopo la galleria di Varigotti, passando vicino a due case private. E’ una spiaggia molto piccola, una caletta con fondale basso e sabbioso e un’acqua cristallina. Ha un profilo curvo ed è delimitata da scogli a picco sul mare.

Cosa fare a Varigotti baia dei saraceni

Baia dei Saraceni

In alternativa, subito a fianco, c’è la spiaggia libera attrezzata del Malpasso. Si differenzia dalla Baia dei Saraceni per il suo profilo lineare e la dimensione maggiore. L’ingresso costa 5 € ed è possibile noleggiare lettini e ombrelloni. Presenti docce, servizi e un baretto. Giusto sopra, dall’altro lato dell’Aurelia, c’è un grande parcheggio a pagamento: un giorno intero costa sui 15 euro durante l’estate.

Cosa fare a Varigotti: aperitivo

Il Ristorante La Ruggia può essere un’eccellente scelta per un aperitivo. L’ho provato tempo fa e sono rimasto soddisfatto per la qualità del servizio e la cortesia del personale. Il luogo è perfetto, quasi a ridosso del mare, con vedute da cartolina. Si trova all’inizio di Varigotti, in via Aurelia 1.

 

COSA FARE A VARIGOTTI IN UN GIORNO – 3) SERA

Cosa fare a Varigotti in un giorno: cena

Se decidi di rimanere a Varigotti, puoi trovare pane per i tuoi denti al ristorante e locanda Muraglia – Conchiglia d’Oro. O meglio, pesce per i tuoi denti, dato che viene servito del pescato freschissimo. Questo locale è conosciuto e considerato un’istituzione della ristorazione ligure della riviera ponentina. E’ possibile mangiare all’aperto in veranda. Orari: in estate aperto dalle 20.30 alle 00.00, chiuso il mercoledì; da ottobre a maggio stessi orari, chiuso martedì e mercoledì.

Dopo un’ottima cena, entra nel borgo, in Via del Capo. Ad attenderti la Gelateria Yogurt di Varigotti, con le sue coppette e i suoi coni di squisito gelato artigianale.


Beh, allora? Che ne dici di questo programmino? Come vedi è piuttosto semplice, ma sono certo che torneresti a casa con ottimi ricordi. Ti aspetto in Liguria!

Gita della domenica a Sestri Levante e la Baia del Silenzio

In epoca Romana era un isolotto a sè stante, fondato dai Tigulli e denominato Segeste, un importante sito per i commerci marittimi. Solo di recente è stato unito alla terraferma per mezzo di un istmo. Cittadina di 18.000 anime della riviera ligure di levante, si affaccia su due splendide insenature: la Baia delle Favole, chiamata così durante il soggiorno dello scrittore di favole Hans Christian Andersen, e la Baia del Silenzio, più piccola ma decisamente più suggestiva.

Sto parlando di Sestri Levante, la città dei due mari, uno dei tanti gioiellini della Liguria che ancora non avevo scoperto.

Una domenica calda e soleggiata, tra giri a vuoto nel caratteristico caruggio di Sestri Levante -via XXV Aprile- con le sue casette color pastello, street food rigorosamente a base di focaccia e camminate a contatto con la natura (2h a/r) verso il promontorio di Punta Manara, dove la vista spazia fino al Golfo di La Spezia.

Baia delle Favole

il caruggio

Baia del Silenzio

Sul sentiero verso Punta Manara

Panorama su Riva Trigoso, frazione di Sestri

 

Una domenica d’autunno in visita alle Cinque Terre

Quando si parla di Cinque Terre ci si riferisce a un vero e proprio gioiellino visitato da gente proveniente da ogni dove. Penso che due giorni siano perfetti per visitare i cinque borghi liguri. Io avevo solo una giornata a disposizione, domenica 1 novembre, quindi ho fatto un pò di fretta. Comunque nonostante non mi sia soffermato molto sui paesini, sono riuscito a vederli tutti organizzandomi sia coi treni sia con i sentieri da fare a piedi.

Munitevi di Cinque Terre Card per i treni, costa 16 € e dà la possibilità di spostarsi a piacimento tra Levanto e La Spezia (e viceversa). Inoltre con questa si può accedere al Parco per percorrere i sentieri. Conviene farla anche perchè non tutti i percorsi sono aperti e quindi il treno diventa indispensabile. Consiglio di evitare assolutamente la macchina, in quanto i parcheggi sono pochi, fuori dal centro e a pagamento. La cosa migliore è lasciare l’auto a La Spezia o Levanto e poi muoversi per via ferroviaria.

Oltre a questa carta, vi consiglio di iniziare il giro belli freschi e riposati, sarà una giornata intensa e stancante, ma gratificante.

Da amante degli spazi aperti e degli scorci panoramici, ho lasciato perdere visite a chiese, torri, castelli e monumenti vari. Ce ne sono diversi in ogni paese, ma avendo poco tempo mi sono concentrato sul girare a piedi alla ricerca di angoli interessanti da immortalare.

Treno mattutino da Savona e via.. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Questo è l’ordine delle “terre” in direzione La Spezia.


Monterosso al Mare

 

Sceso alla stazione di Monterosso, è il primo borgo che ho incontrato sul mio cammino. Un mercatino sul lungomare mi ha condotto, attraverso una piccola galleria, al centro cittadino. Definita dal poeta Montale “paese roccioso e austero, asilo di pescatori e contadini”, è la più grande delle Cinque Terre e presenta la spiaggia più vasta. Dopo una buona colazione a base di cappuccio e brioches, mi sono addentrato nei suoi vicoletti caratteristici. Un tempo era cinta da diverse torri, ora sono rimaste solo quelle del Castello, la Torre medievale della Chiesa di San Giovanni e la Torre Aurora.

Per raggiungere Vernazza ho deciso di percorrere il sentiero azzurro di circa un’oretta e mezza. Inizia subito con una ripida salita, per poi assestarsi a livello abbastanza pianeggiante. Nonostante la fatica e il caldo (stupenda giornata di sole), ho attraversato i monti godendo di spettacolari panorami sul mare in contrasto col verde della natura ligure.

Tipici terrazzamenti liguri. Qui è rinomata la coltivazione dell’olivo e della vite.

 

Vernazza

 

Ho cominciato a intravedere Vernazza scendendo giù dal sentiero: un grazioso porticciolo e una mini spiaggetta protetti tutt’intorno da case color pastello attaccate l’una all’altra.

Considerata a detti di molti, ma non per me, la più affascinante, in passato ha avuto importanza per il fattore navale, in quanto punto di approdo delle navi che ostacolavano i saraceni.

Intriganti le arpaie, ossia le ripide scalinate che incrociano le vie del centro storico.

 

Corniglia

 

In attesa del treno che mi avrebbe portato in pochi minuti a Corniglia, ho pranzato. Focaccia col formaggio tipo Recco e focaccia semplice. Ahhhh la focaccia… non potete capire 😛

Ma passiamo a Corniglia. Questo borgo si differenzia dagli altri cinque per il fatto di essere “scollegato” col mare. E’ infatti arroccato su una scogliera con una vista incredibile sul Golfo dei Poeti. Dalla stazione ho dovuto farmi una salita importante di 377 scalini che mi ha portato al centro del paese.

La scalinata, detta Lardariana, porta alla Chiesa di San Pietro. Via Fieschi è la stradina principale che da lì conduce al belvedere di Santa Maria. Qui sembra di essere quasi sospesi nel vuoto, un bellissimo e vastissimo panorama fa da padrone.

Molto interessante il minuscolo centro storico, un dedalo di viuzze e caruggi stretti ricavati nella roccia del promontorio. Le piantine di basilico sulle finestre o accanto alle porte donano un pò più di -permettetemi il termine- ligurianità.

 

Manarola

 

Manarola è a mio avviso il borgo più pittoresco delle Cinque Terre. Dalla parte alta della cittadina, ove è presente la Chiesa di San Lorenzo, sono sceso fino al mare. Lungo la strada tanti negozi di souvenir locali in cui fermarsi ad acquistare un ricordino. Le barche poste ai lati delle vie del paese comunicano sensazioni di usi e costumi che non si sono mai persi, come il lavoro notturno dei pescatori in mare e il rientro al mattino presto col bottino pescato.

Inutile dire che mi sono innamorato degli scorci di Manarola. Densi agglomerati di case colorate addossate l’una all’altra.

Senza dimenticarci che dalla stazione di Manarola parte la celebre Via dell’Amore che la collega con Riomaggiore, l’ultima terra venendo da ponente. Ne ho percorso solo un piccolo tratto, anche perchè la restante parte è chiusa. E’ stata chiusa nel 2012 per via di una frana. La riapertura totale del sentiero è prevista per aprile 2018, dunque dai non manca così tanto 🙂

 

Riomaggiore

 

Ultima tappa della mia giornata spezzina è Riomaggiore. La sensazione iniziale che dà questo paese è di maestosità rispetto agli altri. Probabilmente ho percepito questa sensazione per le tipiche case cittadine che si sviluppano in verticale. Una particolarità interessante è che le abitazioni presentano una doppia entrata, sia sul fronte che sul retro. In passato erano una sorta di via di fuga durante le incursioni dei saraceni.

Dal porticciolo di Riomaggiore ho preso il battello per tornare a Monterosso. 10€ di biglietto per godermi il tramonto sulle Cinque Terre direttamente dal mare. Ne è valsa la pena.

Riomaggiore

Manarola

Corniglia

E uno splendido sole rossastro sul mare…

Da Monterosso col treno sono tornato a casa. Una gran bella domenica, decisamente. 🙂

Per aggiornamenti sui numerosi sentieri, chiarimenti sulla Cinque Terre Card e info utili sul paesaggio, rivolgetevi qui.

Il mio articolo per GenovaMoreThanThis

Quando ho visto il messaggio privato su twitter di Sabrina, pensavo fosse uno scherzo. Figurati, io che fantasia ne ho poca e scrivo su un blog wordpress gratuito per hobby.

Invece volevano davvero il mio articolo!! Il mio post su Boccadasse pubblicato qui e sui vari social!! 🙂

Mi accontento di poco.. Ma per me è una piccola soddisfazione vedere il mio post pubblicato sul loro blog. Ecco qui il link.

Ancora un ringraziamento a GenovaMoreThanThis per tutto quanto! Spero di essere una motivazione per i lettori a mettere in programma una visitina a questo meraviglioso borgo, e alla città di Genova in generale.