10 città italiane viste dall’alto

Vedere le città da un punto panoramico diverso è e sarà sempre un must durante le mie avventure in giro per il mondo. Sono letteralmente attratto dagli scenari che si stagliano di fronte ai miei occhi fotografando dall’alto. Molto di rado capita che ci rinunci, solitamente è una delle prime cose in programma e spesso anche uno dei motivi principali nella scelta di quella meta. Per esempio, non sono un grandissimo appassionato di chiese, ma capita che ci sia la possibilità di salire sul campanile o sulla torre e da lì osservare la città da un altro profilo. Si’, mi piace particolarmente! Poi l’Italia si presta splendidamente a questo tipo di vedute. Nell’articolo che segue quindi elenco 10 città italiane viste dall’alto.

10 città italiane viste dall’alto:

  • Bologna
  • Firenze
  • Genova
  • Lucca
  • Modica
  • Napoli
  • Roma
  • Torino
  • Venezia
  • Verona

 

1- Bologna

10 città italiane viste alto bologna

A Bologna sono già stato due volte, ma non saranno le ultime. La Dotta, la Grassa, la Rossa. Così viene chiamata per l’antichissima università, la tradizione culinaria e il colore dei mattoni su case e palazzi. Proprio questo rosso ti spinge a fregartene dei 498 scalini che portano in cima alla Torre degli Asinelli dove la vista è questa qua. Un pò di foschia l’ha resa ancora più suggestiva.

2- Firenze

10 città italiane viste alto firenze.

Ero indeciso su quale foto postare. Ebbene, a Firenze abbiamo due punti di vista differenti da due luoghi attaccati: il Campanile di Giotto (in foto) e la Cupola del Brunelleschi. Entrambi fanno parte del complesso del Duomo di Santa Maria del Fiore, e in entrambi vale la pena salire per il panorama. La lunga coda e il prezzo d’accesso (10 € comprensivo delle attrazioni del Duomo, gratis con Firenze Card) non possono essere un ostacolo.

3- Genova

10 città italiane viste alto genova

Genova è il capoluogo della mia regione, la Liguria, ed è una città tutta da scoprire. Fra le imperdibili, ecco il panorama stupendo dal Belvedere Montaldo, meglio conosciuto come la Spianata Castelletto. Ci si arriva in pochi minuti tramite un ascensore da Piazza Portello e al tramonto diventa luogo di ritrovo di genovesi e non. Un romantico balcone da cui assistere al calar del sole in lontananza, con a sinistra la superba (non è un aggettivo a caso) città e a destra il porto e la lanterna, simbolo di Genova.

4- Lucca

10 città italiane viste alto lucca

Fra le 10 città italiane viste dall’alto, non potevo non menzionare Lucca. Uno dei pochi movimenti compiuti l’estate passata è stato per raggiungere la città delle cento chiese. Di chiaro stampo medievale, Lucca si presta benissimo a scatti panoramici. Sono diversi infatti i monumenti dove salire per raggiungere la vetta. In foto, mi trovo sul campanile della Cattedrale di San Martino, o meglio il Duomo di Lucca. Non credete anche voi sia spettacolare la vista? Guardate quante torri!

5- Modica

10 città italiane viste alto modica

Ho scoperto Modica durante l’autunno in Sicilia. Modica è molto più che il famoso cioccolato! Questa è una vista meravigliosa della città in serata, tutta illuminata. Di fronte a me, il Duomo di San Giorgio, santo patrono insieme a San Pietro, a cui è dedicato un’altra chiesa. La prima impressione di questa città barocca del Val di Noto è che si tratti di un incantevole presepe.

6- Napoli

10 città italiane viste alto napoli

Napoli non è una città con cui ho avuto subito un feeling particolare. Per carità, non dico che non mi sia piaciuta, ma alcune cose mi hanno lasciato un pò così. Di sicuro c’è che ha un centro storico da vedere almeno una volta nella vita, con la rinomata Spaccanapoli, un bel lungomare e l’enorme Piazza Plebiscito, oltre che una cucina straordinaria. Castel S. Elmo è il luogo ideale per una vista a 360° sul capoluogo campano, dominato dal profilo del vulcano Vesuvio sullo sfondo.

7- Roma

10 città italiane viste alto roma

Roma è Roma. La città eterna, la storia. Quale posto migliore per ammirarla dall’alto se non in cima ar Cupolone?! Ben 551 gradini di fatiche, tra l’altro nell’ultima fase le pareti sono piuttosto inclinate e lo spazio è ridotto ai minimi termini. Poi però succede questo, e la stanchezza lascia il posto allo stupore.

8- Torino

10 città italiane viste alto torino

Torino è una città che ancora non conosco benissimo. Ci sono stato diverse volte, ma non è bene impressa nella memoria. Un tempo credevo fosse una città grigia e noiosa, in realtà invece è parecchio interessante. A parte i monumenti, tipo la Mole Antonelliana che spicca in foto, a Torino ci sono piazze belle e grandi, come Piazza San Carlo o Piazza Vittorio Veneto, il fiume Po che la attraversa e il Parco del Valentino dove rilassarsi nella natura. Salendo qui al Monte dei Cappuccini lo scenario spazia sino alle Alpi innevate in lontananza.

9- Venezia

10 città italiane viste alto venezia

Unica. Non sono mai riuscito a trovare altre parole per descriverla, se non appunto unica. A Venezia sono andato quattro giorni ormai due anni fa e l’ho adorata! D’altronde, sfido chiunque a non rimanere folgorati dal suo fascino. Con il vaporetto si raggiungono diversi punti della città, arrivando fino alle meravigliose isolette di Murano e Burano. Per avere un panorama da urlo su Venezia, basta raggiungere l’isola di San Giorgio Maggiore e salire sul campanile dell’omonima chiesa.

10- Verona

10 città italiane viste alto verona

Quant’è bella Verona! Innamorato di lei! Da Piazza Bra con l’Arena a Piazza delle Erbe con la Torre dei Lamberti (che dà pure su Piazza dei Signori), passando per l’elegante Via Mazzini, fino a Castelvecchio e Ponte Scaligero che attraversa l’Adige. A Verona c’è tantissimo da vedere, c’è da restare ammaliati di fronte a tutto ciò. Percorrendo il Lungadige, si arriva a un punto in cui bisogna svoltare e salire a piedi fino a Castel San Pietro. Un luogo tranquillo, verde, calmo; un punto di vista eccezionale sulla città.

I 10 luoghi del mio 2017

Siamo così arrivati ai titoli di coda di quest’annata. Che dire? Beh, è stato un anno un pò particolare per me, di certo molto differente rispetto agli altri. Non ho assolutamente rinunciato ai viaggi e alle scoperte di posti nuovi, ma non tutto è andato come avrei voluto. Certi piani che mi ero stabilito sono andati in fumo, a causa di antipatici imprevisti, oltre che qualche errore mio di valutazione. In ogni caso ribadisco di aver fatto e disfatto tante volte la valigia, quindi non mi posso lamentare. In questi 365 giorni ho scoperto un pò di più l’Italia! Ecco, forse questa è una delle novità rispetto al passato. Adesso scopriremo insieme i 10 luoghi del mio 2017.

 

  • Irlanda
  • Ibiza
  • Formentera
  • Gargano (Puglia)
  • Mykonos
  • Liverpool
  • Sicilia
  • Olanda
  • Liguria
  • Lucca (Toscana)

 

Scritto così non si capisce granchè, un miscuglio di nazioni, regioni e città. Ora inizio il racconto…

I 10 luoghi del mio 2017 – Primavera

Irlanda

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Irlanda – Cliffs of Moher

Gennaio e febbraio sono mesi in cui solitamente evito di prendere ferie e partire. Sono mesi molto freddi, dove qui da me capita spesso di svegliarsi una mattina e dover spalare la neve per uscire con la macchina. Dunque il morale e l’entusiasmo non sono proprio alle stelle! Non ricordo attualmente di aver viaggiato in questi due mesi in passato, penso non sia mai successo in assoluto.

Dunque ho aspettato la fine di marzo per cominciare ufficialmente la “stagione viaggi”. Con un’amica siamo andati alla scoperta dell’Irlanda, facendo due tappe: Dublino e Galway. Nel bel mezzo c’è stata un’escursione giornaliera alle Cliffs of Moher, le famose scogliere a picco sull’oceano, visitate annualmente da milioni di turisti. Paesaggi naturali mica da ridere eh! L’Irlanda ci ha lasciato il desiderio di tornare e scoprirne ancora un pò, grazie allo spirito d’accoglienza che abbiamo trovato nei cittadini e il fascino dei suoi centri principali.

A Dublino Elena mi ha odiato profondamente, dato che ogni dieci metri mi fermavo a fotografare (una con la reflex, una col cellulare) porte, finestre, edifici interi. Riguardo alla foto alla lavanderia viola, me la mena ancora adesso!

Abbiamo apprezzato molto pure Galway, una città universitaria, vivace e colorata. L’abbiamo girata in lungo e in largo. Se avete solo un weekend lungo a disposizione e non avete intenzione di noleggiare un’auto, il nostro percorso può essere una buona idea.

Ibiza e Formentera

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Ibiza – Isole Baleari, Spagna

Allora, aprile è stato un mese dove ho fatto una scelta errata. Non me ne pento, non è stato un disastro, ma non avrei dovuto andare a modificare ciò per cui mi ero già portato avanti. Infatti la prima meta scelta, per un totale di sette giorni, era la Toscana, un on the road tra Pisa e la Val d’Orcia, con punta finale in Val di Chiana. Wow, mi direte!!!

Io questo on the road stupendo ancora devo vederlo. Esattamente, cosa mi ha portato ad andare ad annullare le prenotazioni in corso per riservare sei notti tra Ibiza e Formentera?

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Formentera – Isole Baleari, Spagna

La curiosità di andare alla scoperta di un luogo VIP friendly fuori stagione. Eccola la parola magica: fuori stagione. E’ interessante visitare posti fuori stagione, si trova meno gente, più calma, si riesce a viverli meglio.

Vada per la calma e la tranquillità, ma il clima non mi è stato vicino. A Formentera mi è stato detto che sono una delle rare persone che ha visto la pioggia nell’isola. Triste vero?

Ibiza mi è piaciuta, l’ho girata benissimo in macchina. Nella vecchia città di Eivissa, la “capitale”, si respira un’aria autentica, lontana parente da quella della movimentata città. Le spiagge di sabbia fine e bianca mi hanno sorpreso notevolmente. In particolare a Formentera l’acqua assume tonalità di colori diverse, sembra ci siano delle fasce, ognuna con la propria gradazione.

In tutto ciò, come dicevo, il clima mi ha dato poche gioie, costringendomi alla giacca, sopra al maglioncino. Non proprio come me le aspettative, dove già sognavo di sdraiarmi ore in spiaggia a godermi il relax.

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Sestri Levante – Liguria

Liguria

A distanza di quasi un mese, ho approfittato di una calda domenica di maggio per dedicare un pò di tempo alla mia terra, la Liguria. La destinazione scelta è stata Sestri Levante, affacciata sul Golfo del Tigullio, a est di Genova. Un tempo era solo un isolotto, in seguito unito alla terraferma da un istmo. Dal paese sono salito sul promontorio di Punta Manara, da dove si hanno meravigliosi panorami.

 

I 10 luoghi del mio 2017 – Estate

Prendiamo un bel respiro, innanzitutto.

Ho vissuto un’estate particolare che mi ha stravolto un pò i piani iniziali. Un viaggio a Mykonos che avrei dovuto fare a giugno è saltato purtroppo, a causa di un infortunio procuratomi durante un torneo di calcetto. Infortunio che mi ha costretto a passare metà giugno e tutta luglio a casa. Non mi piace ritornare a quei momenti, ho trascorso una brutta estate e ci ho rimesso una buona quantità di euro già spesi per la Grecia.

Fortunatamente sono riuscito a spostare il volo a settembre, quindi a Mykonos ci sono andato lo stesso, a concludere una stagione da dimenticare.

Lucca

Ad agosto mi sono concesso una gita di un giorno a Lucca, la città delle cento chiese. Ho passeggiato lungo le mura seicentesche rimaste intatte, mi sono addentrato nella città d’impronta medievale e ho ammirato il panorama offerto dalle sue torri, in primis la Torre delle Ore e la Torre Guinigi.

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Lucca – Toscana

Gargano

La prima settimana di settembre ho avuto il piacere di conoscere il Gargano, un vero e proprio Parco Nazionale, territorio situato nella Puglia settentrionale che rappresenta lo Sperone d’Italia. Cinque giorni alla scoperta di un ambiente ancora selvaggio e poco notato dal turismo di massa. Borghi a picco sul mare, scogliere ricoperte da una folta vegetazione, cielo azzurro che si fonde nel mare. Una meraviglia!

Gli ultimi due giorni ho girato un pò la Puglia centrale, spingendomi fino a Matera, toccando paesi stupendi come Ostuni, Locorotondo, Alberobello e Monopoli, e concludendo a Bari.

i 10 luoghi del mio 2017 gargano vieste

Architiello di San Felice – Gargano, Puglia

Mykonos

Pochi giorni dopo il mio rientro sono partito per Mykonos, dove ho passato una settimana strana. Dedicatomi al relax totale i primi tre giorni, nelle spiagge d’acqua turchese dell’isola, ho avuto un attacco influenzale gli ultimi tre, condizionando abbastanza il viaggio. A Mykonos ho ammirato tramonti veramente stupendi sul mar Egeo, cartoline in cui fanno la comparsa gli antichi mulini, oggi un’attrazione del luogo. Uno dei motivi per cui scelgo spesso le isole greche è anche rappresentato dal cibo: vado matto per i piatti gyros!

Nel bel mezzo della settimana, sono andato nella vicina isola di Paros, sicuramente meno turistica e più autentica di Mykonos. Causa l’influenza, non ho fatto granchè; tuttavia ho girato volentieri nelle due città principali di Naoussa e Paroikia, con le loro pittoresche viuzze ricche di bouganville colorate e le chiesette dalla cupola blu.

La foto di Paros è la copertina del post.

i 10 luoghi del mio 2017

Mykonos – Grecia

 

I 10 luoghi del mio 2017 – Autunno

Liverpool

i 10 luoghi del mio 2017 liverpool inghilterra

Liverpool – Inghilterra

Mathew Street… vi dice qualcosa? Mmh, forse no. Ok, The Bleatles invece? Sicuramente sì.

I Beatles c’entrano con la mia meta di ottobre, ossia la città di Liverpool. Sarei dovuto andare al TTG, ma alla fine ho rinunciato perchè mi allettava l’idea di aggiungere una città inglese alla lista.

Liverpool è una città portuale carina da visitare, con un centro storico di pub e negozietti a tema Beatles ovviamente. L’area del porto antico è stata riqualificata e ora si chiama Albert Dock, inserita nell’elenco dei patrimoni UNESCO.

Sicilia

Circa quindici giorni dopo, sono ripartito. Si tratta del viaggio più lungo di questo 2017: un on the road in Sicilia di dieci giorni. Della parte occidentale ho toccato solo la bellissima Palermo, prima di spostarmi a sud nella Valle dei Templi e percorrere la strada fra le città del barocco, dunque Ragusa, Modica, Scicli, Noto e Siracusa. Ultima parte in salita, direzione Catania e sua maestà Etna, poi Taormina e infine un pò di Madonie, con tappa finale a Cefalù.

In questo tour, mi sono innamorato della cucina sicula: pani ca meuza, granite con brioches, arancine/i, cannoli, pezzi di rosticceria varia, carne di cavallo, caponata, ecc ecc. Le città mi hanno lasciato a bocca aperta, un’esplosione di arte barocca ovunque, chiese, palazzi, monumenti. Per spezzare un pò, i borghi in pietra nel Parco delle Madonie sono un’ottima idea, così come il villaggio di pescatori di Marzamemi e il tramonto dall’Isola delle Correnti. Oppure un’escursione sul maestoso vulcano Etna con Carmelo e Federica di Etna Est. Questo è solo un esempio, ci sono talmente tante cose belle da fare che bisognerebbe starci un mese minimo!

Insomma, un viaggio che vi consiglio caldamente di fare. La Sicilia saprà ripagarvi. E se vi va di farlo fuori stagione, come nel mio caso, state tranquilli che il clima sarà comunque fantastico. A novembre giravo di giorno in maniche corte!

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Ragusa – Sicilia

 

I 10 luoghi del mio 2017 – Inverno

Olanda

L’ultima mia avventura del 2017 è targata Olanda. A lungo indeciso su Vienna o i dintorni di Amsterdam, ho scelto alla fine quest’ultimi perchè volevo passare Natale e vigilia in cittadine tranquille e caratteristiche. Inoltre a Vienna sarei andato col treno notturno, soluzione che ispira a provarla, ma senza piena convinzione.

Ho abbandonato dunque l’idea della metropoli per andare a sbirciare nei centri dell’Olanda meridionale: Leida, Delft e Dordrecht. Anche se la sera di Natale e il giorno stesso sono un pò morti in Olanda, dato che la tradizione vuole che si passi in famiglia, mi sono goduto appieno l’atmosfera delle città, caratteristiche grazie ai canali, i ponticelli, i mulini, le case affacciate sull’acqua, le vie decorate.

Fatto sta che avrei voluto rimanere ancora, nonostante il cielo grigio e il vento freddo. I dintorni di Amsterdam, soprattutto Leiden dove alloggiavo, mi hanno conquistato e ora non vedo l’ora di tornarci.

i 10 luoghi del mio 2017

Leida – Olanda

 

I 10 luoghi del mio 2017 – Altro

In realtà i luoghi sono un pò di più, ma ho dovuto sceglierne dieci… Ho tralasciato la mia giornata a Mentone, in Costa Azzurra, poi le gite liguri a Genova e Bussana Vecchia, infine un pomeriggio in quel di Bergamo.

Durante i miei viaggi ho avuto l’opportunità di conoscere diversi blogger che spero di rivedere molto presto: Ilaria e suo marito, Andrea, Selene e Stefano, Elisa. Il bello di viaggiare è anche questo, conoscere persone che condividono i tuoi stessi interessi e le tue stesse passioni. A loro va un ringraziamento per i momenti trascorsi assieme. E anche a tutti gli altri blogger che ho conosciuto grazie ai canali social, con cui ho scambiato parole, consigli, opinioni.

I 10 luoghi del mio 2017 – Prossimi obiettivi

Il futuro non si può programmare, certo… ma qualche idea in testa ce l’ho:

  • Toscana: sarà la volta buona? speriamo!
  • Alsazia: un weekend a spasso lungo la Route des Vins, fermandomi a Colmar e Strasburgo. Quelle case a graticcio sono incantevoli!!
  • Transilvania: è un pò che la tengo d’occhio, mi intriga un casino. Economica, verde, medievale, e un pò misteriosa.
  • Croazia: dopo 20 anni, è ora di tornare nella nazione d’origine di mio padre. Vorrei farci un super on the road, toccando pure la Slovenia.

 

Comunque, alla fine del bilancio di questo 2017, non mi resta che augurarvi un 2018 felice e ricco di viaggi.

Vivere a Londra: facciamo quattro chiacchiere con Flavia

Vivere a Londra, immergersi nel suo stile, la cultura, le tradizioni e i costumi. Oggi ne parlo con Flavia che tempo fa ha preso la decisione di andare a vivere a Londra.

“Non troverai nessuno, soprattutto un intellettuale, che voglia lasciare Londra. No, Sir, quando un uomo è stanco di Londra è stanco della vita; a Londra c’è tutto ciò che questa vita possa offrire.”
(Samuel Johnson)

ponte londra

Tower Bridge

Presentati.

Ciao a tutti, lettori di Pietrolley! Io sono Flavia, 33 anni, vivo a Londra da 6. Condivido con Pietro l’amore per i viaggi e per il travel blogging: ci siamo conosciuti proprio grazie a queste passioni comuni, ma anche dal vivo quando l’anno scorso lui è venuto a visitare questa città. Con Londra ho un rapporto di amore e odio, a volte la maledico ma so che non riuscirei molto facilmente a staccarmi da lei e dalle abitudini con cui mi coccola. Vivo la vita giorno per giorno, amo le regole e i colori, lavoro per vivere e mai il contrario, e appena posso corro in aeroporto per volare da qualche parte anche solo per un weekend.
Scatto una marea di foto e quando torno a casa, appena riesco, racconto tutto sul mio travel blog In Giro Con Fluppa.

Quando e come mai hai deciso di andare via dall’Italia?

In realtà è stato un caso, non l’ho nemmeno deciso io ma la mia migliore amica ed il mio ragazzo insieme 😀 Maggio 2011, lui si era appena laureato e sapeva che la sua figura in UK era pagata molto meglio rispetto all’Italia, l’azienda per cui lavoravo io era da poco andata in fallimento, lei non riusciva a trovare lavoro…così mi hanno presa per le orecchie e trascinata a Londra!

Perchè hai scelto proprio Londra come destinazione?

Anche qui è stato un caso: lei aveva il fratello che si era trasferito a Londra qualche anno prima, lui amava la cultura British da sempre, l’anno prima eravamo stati tutti e 3 a Londra in vacanza e ci eravamo innamorati della città! Io ero parecchio titubante, non credevo andasse a finire bene, l’unica cosa che mi consolava è che a scuola ero molto brava in Inglese (o almeno così credevo, dai voti alti) e che se ci avessimo ripensato, saremmo potuti sempre tornare in Italia quando avremmo voluto…invece dopo 6 anni siamo ancora tutti e tre qui!

hotel londra

The Dicken’s Inn

E’ stato difficile trovare una sistemazione ed un lavoro?

No, trovare una stanza è stato molto facile anche perchè i prezzi all’epoca erano molto più bassi di oggi! Appena atterrate abbiamo chiesto asilo al fratello della mia amica per un paio di notti, nel frattempo ci siamo messe alla ricerca di un paio di stanze per vivere insieme nella stessa casa e dopo 3 giorni esatti eravamo sistemati. Per quanto riguarda il lavoro, ci è voluto un pò più di tempo perchè abbiamo dovuto prima aprire i conti in banca e fare tutte le pratiche necessarie per poter essere in regola, ma nel giro di un mese eravamo a posto anche sotto quell’aspetto.

St. Paul’s Cathedral

Com’è stato l’impatto con Londra?

All’inizio bellissimo: amavo essere circondata da persone di tutte le nazionalità, sentir parlare lingue diverse, osservare le loro usanze, imparare cose nuove, veder crollare pregiudizi, godere dell’affidabilità dei mezzi di trasporto, avere l’imbarazzo della scelta sul cosa fare nel weekend, essere orgogliosa di me stessa per i progressi che facevo al lavoro e ricevere feedback positivi dai miei manager. Poi dopo un paio d’anni però ho avuto un crollo emotivo: mi mancava tutto, non riuscivo più a vedere le cose lucidamente e son dovuta tornare in Italia per qualche mese per capire che in effetti la mia vita doveva continuare a Londra. Così son tornata, più convinta che mai, ed ho ricominciato con un’altra prospettiva.

vivere a londra autunno

Autunno nei parchi di Londra

Ti ha creato difficoltà adattarti allo stile di vita londinese e alle abitudini di questa città?

Si, non ti nego che ho avuto parecchie difficoltà ad uscire dalla mia zona di comfort. Non è stato semplice accettare la completa assenza di estate per come la intendiamo noi (tanto caldo, tanto sole e mare), mi arrabbiavo quando non trovavo degli ingredienti in particolare e non riuscivo a contenere la delusione quando assaggiavo un frutto che non aveva lo stesso sapore che in Italia. Non mi spiegavo la loro mania per il pub, mi ostinavo a tornare a casa dopo lavoro per cambiarmi ed uscire di nuovo, cercavo disperatamente ed invano dei copriletti. Invece oggi mi ritrovo a correre in metropolitana e per strada, a cenare alle 19.30, ad uscire la mattina presto e ritornare a casa verso le 20 durante il weekend, ad andare al pub direttamente dopo l’ufficio, a girare la città in bici, a brontolare quando fa troppo caldo e ad amare il parco la domenica. Il mio picco più basso è stato quando ho mangiato una fetta di pizza di Pizza Hut, il mattino dopo, riscaldata nel tostapane! Sono stata quasi diseredata dalla mia famiglia napoletana 😀

Cosa vorresti consigliare a chi decide di lasciare l’Italia e trasferirsi a Londra per iniziare una nuova vita?

Consiglierei di pensarci bene! Londra non è il paradiso, bisogna faticare molto per adattarsi ed oggi come non mai, nonostante l’offerta lavorativa sia alta, allo stesso tempo c’è parecchia competizione perchè negli ultimi anni l’emigrazione da diversi Paesi e’ stata pesante. Ho visto troppe persone venire a vivere a Londra quasi per gioco, non sapendo cosa aspettarsi e soprattutto cosa fare, per poi tornare in Italia dopo pochi mesi con la coda tra le gambe. Agli inglesi piacciono le persone decise, che hanno un obiettivo ed un CV che rispecchia quell’obiettivo. Ah, last but not least, racimolate un gruzzoletto per sopravvivere almeno un paio di mesi durante la ricerca del lavoro: Londra è carissima, tra affitto e mezzi di trasporto se ne vanno via davvero tanti soldi!

Parla di qualche luogo tradizionale e poco turistico per chi decide di viaggiare a Londra.

Nella City c’è un bel posto che nessun turista vede mai, si chiama Leandenhall Market: un antico ed elegante mercato vittoriano adattato oggi a galleria commerciale e gastronomica. Se ci passate verso le 17 lo troverete pieno di lavoratori in giacca e cravatta appena usciti dagli uffici, che popolano i pub, bar e ristoranti.

vivere a londra

Leandenhall Market

Definisci Londra in 3 parole.

Generosa, perchè se sai come prenderla ti da davvero tanto.
Orgogliosa, perchè ha una dignità e una fierezza che sono davvero difficili da scalfire.  
Eclettica, perchè riesce a fare qualunque cosa con successo.

cattedrale londra

St. Paul’s

Un ringraziamento a Flavia per aver speso un pò del suo tempo per questa intervista riguardo il vivere a Londra. 🙂

Il duemilaesedici di Pietrolley, tra scoperte e ritorni

Buonasera ragazzi. Questo è il mio primo post col sito nuovo fiammante, sito che ho deciso di realizzare a fine ottobre ma che ho messo online soltanto ora. Ed è ancora da perfezionare, ma pian piano lo faró.

Ho pensato un pó a questo 2016 che si accinge a salutarci. Ho viaggiato davvero molto, ho visto tanti posti nuovi. Ma ho anche visitato città in cui ero già stato in passato.

  1. Pronti via, a S. Valentino mi sono fatto un weekend breve a Nizza, gioiello della Costa Azzurra. Qui ho assistito al famoso carnevale.
  2. A marzo sono sceso giù a Napoli, dove ho assaggiato la celebre pizza. Non sono mancate le visite agli scavi di Pompei, a Sorrento e Positano, sulla costiera amalfitana.
  3. Inizio aprile, parto per Siviglia. Che meraviglia di città! Innamorato di Plaza de Espana. Due gite giornaliere nelle pittoresche Cordoba e Cadiz. Ahhh, l’Andalusia! Al ritorno mi fermo a Milano per un giorno, conoscendo le bloggers Laura e Alessandra.
  4. Ponte del 25 aprile, torniamo a Roma dopo anni. La città eterna non delude, rimango stupito da Piazza Venezia. Incontro le bloggers Eliana, Flavia, Cristina e Valeria 🙂
  5. Fine maggio, tre giorni a Venezia. Unica, semplicemente unica. I suoi scorci, i suoi canaletti. Poi la splendida Burano, un’esplosione di colori.
  6. Giugno è il mese della Grecia. Finalmente a Santorini. Un pezzettino di cuore è rimasto là, ad Oia, mentre il sole tramonta sul mar Egeo. Settimana da favola.
  7. Brevissimo weekend a Firenze nel mese di luglio. Una città per cui non perdo la testa, ma di sicuro una chicca nel mondo. Splendide le viste dal Campanile di Giotto. Per non parlare del tramonto da Piazzale Michelangelo.
  8. Agosto in montagna con la famiglia. Si sceglie la Val d’Aosta, con appartamento a La Salle. Costante vista sul Mont Blanc, panorami mozzafiato. Da fare assolutamente lo Skyway!
  9. A settembre per il compleanno mi regalo il ritorno a Londra, la mia città. È amore. E trovo pure un bel sole, incredibilmente. Aperitivo e cena messicana con la blogger Flavia.
  10. Primo novembre, domenica. Un pó di Liguria per me, andiamo alle Cinque Terre. Villaggi di rara bellezza affacciati sul mar Ligure. Casette appiccicate e colorate, profumo di pesce appena pescato e focaccia, aria di tradizione e antiche abitudini.
  11. Fine novembre, scappo al gelo: Tallinn e Riga. Estonia e Lettonia. È già Natale qui, i mercatini dominano le piazze. Street food e hot wine, of course. Sono pure fortunato, a Riga vedo la prima neve.
  12. Concludiamo l’anno festeggiando Natale e S. Stefano a Trento. Città molto carina, ottimi momenti insieme a due amici.

Un’ottima annata questo duemilaesedici, senza dubbio. E mi piace sempre pensare che il meglio debba ancora venire. 🙂 Dunque vi auguro un 2017 pieno di partenze e scoperte! Passatevi un buon capodanno… ??✈️?❤

Liebster Award: sono stato nominato! Ecco la mia intervista

In netto ritardo, sono pronto a rispondere alle domande di questo contest di viaggio, il Liebster Award. Ho ricevuto diverse nomination, tuttavia sono riuscito a risalire solo a quelle di Voce Del Verbo Partire e Il Tuo Posto Nel Mondo che ringrazio per aver pensato a me. Un grazie anche alle altre nomination, mi spiace ma non le trovo più.

Ecco le mie risposte a 10 domande miste tra quelle di Cristina e Claudia(+ Daniele):

1- Se vi proponessero di vivere e guadagnare (bene) grazie al vostro lavoro di travel blogger (con tutti i benefici che ne derivano), oppure vi proponessero di viaggiare a vita gratis ovunque vogliate, restando però nel totale anonimato…cosa scegliereste?

Ci ho pensato un attimo, ma alla fine la risposta è semplice: viaggiare gratis dappertutto! Me ne frego dell’anonimato, anzi forse senza la dipendenza dai social riuscirei a godermela meglio!

2- Quali sono le 3 cose che non possono assolutamente mancare nel tua valigia?

Ce ne sono diverse, ma se devo dirne tre: la sacca con cui andare in giro, il lettore mp3 e il caricatore portatile per il telefono! 😀

3- Siete più viaggiatori da bagaglio a mano o da mega bagaglio in stiva?

Assolutamente ed esclusivamente bagaglio a mano! Anche per quelli più lunghi da 7-8 giorni mi trovo da dio col mio piccolo trolley Roncato 😉 Solo quando sono andato a NY, dieci giorni a dicembre, ho portato il bagaglio in stiva.

4- Un momento che vi ha profondamente emozionato durante un viaggio?

A Siviglia quando ho visto Plaza de Espana al tramonto, è stato incredibile. A Santorini invece mi sono emozionato più volte grazie all’accoglienza della gente, i residenti sono stragentili, simpatici, gente di cuore.

5- C’è un film, un libro o una storia che ti ha spinto a partire e visitare un particolare luogo?

Ehm.. “Mamma ho perso l’aereo” per New York vale? 😛 Comunque, a parte gli scherzi, quel film mi ha condizionato un sacco: fin da piccolo, avevo il desiderio di andare negli USA a Natale. E così ho fatto! 🙂

6- In quale periodo dell’anno preferisci viaggiare?

Penso che aprile e maggio siano i mesi migliori, in piena primavera quindi. Mi piace anche a settembre, fine estate, e a dicembre per l’atmosfera magica.

7- Tra Isola di Pasqua e Gran Canyon, cosa scegliete?

Anche se le spiagge dell’Isola mi attizzano ‘na cifra, non c’è dubbio che sceglierei a mani basse un’esperienza in Grand Canyon, per la grandezza e l’immensità della natura e del paesaggio.

8- Se potessi tornare indietro, quale viaggio affronteresti in modo diverso?

Tanti viaggi sinceramente, più che altro quelli meno recenti. Li ho affrontati un pò superficialmente, non sono entrato molto nella cultura del luogo, nelle tradizioni e i costumi dei residenti.

9- Cosa vi manca di più quando siete in viaggio?

Gli amici.

10- Una località dove ti piacerebbe tornare per sentirti “a casa”?

Londra. Nonostante io adori il cielo sereno e il sole caldo, trascorrerei i miei giorni a Putney, mio quartiere preferito. 🙂


Non ho nomination particolari da fare. Questa è per tutti i lettori che hanno piacere a partecipare a questo contest. Vi invito a rispondere alle mie stesse domande e pubblicarle sulla vostra pagina 🙂

Buon appetito!