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Villefranche-sur-Mer: un borgo di mare sulle rive della Costa Azzurra

Siamo nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, lungo il tratto di costa della Francia meridionale che confina con la Liguria. A pochi metri da Nizza sorge un antico villaggio di pescatori, Villefranche-sur-Mer. Incastonata in una rada tra il promontorio del Mont Boron, da una parte, e la penisola del Cap Ferrat, dall’altra, Villefranche-sur-Mer oggi è una località molto apprezzata da artisti e viaggiatori. Per fortuna, nonostante il continuo aumento dei flussi turistici, ha in parte mantenuto la sua tradizione di borgo di pescatori. Scopriamo dunque cosa fare a Villefranche-sur-Mer se si organizza una gita nell’incantevole Costa Azzurra.

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Cosa fare a Villefranche-sur-Mer

Questa è la prima immagine che ho avuto di Villefranche-sur-Mer. Direttamente dal finestrino del TER (il regionale francese) che la domenica mattina mi ha portato da Ventimiglia a qui. Avvicinandosi alla stazione, il treno ha rallentato molto permettendomi di restare incantato dal panorama ancor prima di scendere.

L’ampio territorio naturale sulle cui rive s’affaccia Villefranche-sur-Mer le permette di essere un ancoraggio sicuro, costantemente riparata dai venti e dalle correnti. Per questo motivo al largo dell’insenatura ormeggiano sempre numerose imbarcazioni.

Per alcuni aspetti, questa località mi ha ricordato parecchio Menton, anch’essa visitata in un giorno la scorsa primavera. Mi riferisco principalmente ai colori caldi delle casette che compongono la Vieille Ville, la città vecchia, che dalla stazione scende fino al porto, in un caratteristico labirinto di vicoli e scalinate.

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villefranche-sur-mer città vecchia

L’Église Saint-Michel

Tra i suggestivi angoli del borgo, spunta l’Église Saint-Michel, la chiesa principale della città vecchia. Edificata nel XIV secolo e trasformata nel XVIII in stile barocco savoiardo. Al suo interno si trova una tela raffigurante San Michele e una scultura denominata Cristo del Galeotto.

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La Rue Obscure

Prima di arrivare alla Place Pollonais, sulla quale si mostrano ristoranti e locali con tavolini all’aperto, è possibile intraprendere una via di 130 metri, interamente coperta. E’ la Rue Obscure, risalente al XIII secolo. Scavata tra gli edifici, offre la possibilità di tornare al principio, ossia sulla strada verso la stazione, evitando le impegnative scalinate del borgo.

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Le Port de la Santé e la Chapelle de Saint-Pierre

Di fronte a Place Pollonais, si trova il porticciolo di pesca della cittadina, le Port de la Santé, che raduna tutto l’anno imbarcazioni medio/piccole e yacht. Passeggiando sul molo, si possono scattare splendide fotografie alle case color pastello di Villefranche-sur-Mer, i tavoli dei ristoranti di fronte e le barche ancorate.

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Proprio qui ogni anno, a fine febbraio, avviene il cosiddetto Combat Naval Fleuri. Trattasi di una manifestazione esistente dal 1902 dove le tipiche barche a punta della Costa Azzurra, chiamate Pointus, rigorosamente addobbate, fanno la guerra a colpi di fiori con le migliaia di persone presenti sulle banchine.

Nei pressi del porticciolo è collocata la Chapelle de Saint-Pierre, visitabile al costo di 3€.  Questa cappella romanica era un tempo usata dai pescatori come ricovero per le reti. In seguito è stata completamente affrescata e restaurata dal poeta e disegnatore francese Jean Cocteau. All’interno è possibile osservare qualche fase della vita di San Pietro, purtroppo senza la possibilità di scattare foto.

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Citadelle Saint-Elme e Port Royal de la Darse

La Citadelle Saint-Elme è una struttura fortificata fatta costruire nel 1557 da Emanuele Filiberto, duca di Savoia, con lo scopo di difendere la città dagli attacchi via mare. Dal 1981 è Monumento Storico e oggi ospita il Municipio, un centro conferenze e diversi musei.

Si può entrare gratuitamente, da lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 17.30.

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Suicidio in progress….

 

Scendendo una scalinata ci si può immettere nel Chemin de Ronde, una passeggiata che costeggia il forte e reca al Port Royal de la Darse, ovvero l’antico porto militare di Villefranche-sur-Mer.

In passato, Vittorio Emanuele II ha concesso in affitto alcuni punti della Darsena alla marina russa, che ha condotto importanti studi oceanografici. A testimoniare ciò, la presenza di un importante osservatorio che conta centinaia di persone, fra ricercatori e ingegneri.

Le Fort du Mont Alban

Il Porto è un buon punto per riforcillarsi di cibo (semplice panino per me) e iniziare la scalata fino al Fort du Mont Alban, situato nel Parc Forestier du Mont Boron.

Dopo diversi gradini, si arriva sulla Basse Corniche, da cui, fatti pochi metri, comincia il sentiero nella natura che porta al forte. E’ un percorso adatto a tutti, senza rischi e difficoltà. Certo, c’è da salire un pò! In media la durata è di 45 minuti abbondanti, ma trascorrono piacevolmente, grazie anche agli scorci che sbucano tra la macchia mediterranea.

villefranche-sur-mer natura

Sulla punta del parco del Mont Boron, ecco il Fort du Mont Alban, un’imponente costruzione difensiva che divide praticamente Villefranche-sur-Mer da Nizza. La visita al forte costa 5€, ma è necessario prenotare in anticipo.

villefranche-sur-mer fort mont alban

Il vero motivo che mi ha portato sin qui sono i panorami strepitosi che offre questo luogo. Da una parte la vista spazia su Villefranche, il Cap Ferrat e oltre, mentre dall’altra ecco all’improvviso comparire Nizza, a cui si arriva dopo una tranquilla discesa di circa tre quarti d’ora.

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2 thoughts on “Villefranche-sur-Mer: un borgo di mare sulle rive della Costa Azzurra”

  1. Ma che bella questa cittadina! Avrei proprio voglia di fare una passeggiata da quelle parti…mi piacerebbe molto un tour in Provenza, ma intanto mi segno questi tuoi suggerimenti 🙂

    1. Bravissima! Se hai intenzione di fare un tour in Provenza, non perderti questi borghi della Costa Azzurra 😊 tra l’altro in macchina puoi percorrere le trois corniches, strade panoramiche tra le più belle al mondo!

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